Istituto Grandi Marchi porta 20 professionisti da 9 paesi a Tenuta Rivera per il corso “Masters of Wine”

ROMA\ aise\ - 20 professionisti del vino provenienti da Grecia, Turchia, Cipro, Regno Unito, Germania, Svizzera, Olanda, Belgio e Italia si sono trovati a Tenuta Rivera, una delle 18 storiche famiglie del vino del gruppo IGM, per il corso “Masters of Wine”, organizzato da Istituto Grandi Marchi dal 26 al 29 marzo scorsi.
Il programma intensivo ha alternato sessioni teoriche e pratiche, lezioni frontali e prove di esame, sessioni di scrittura e degustazioni tecniche di grandi etichette italiane ed estere offrendo un’immersione completa nel rigoroso approccio e nella filosofia didattica del percorso Master of Wine. A guidare i partecipanti, tre figure di riferimento per il mondo dei fine wines: Demetri Walters MW, Harriet Tindal MW e la partecipazione di Cristina Mercuri, prima Master of Wine italiana donna nominata lo scorso 19 febbraio.
“Con rinnovato entusiasmo prosegue questa preziosa collaborazione, animata dal forte desiderio di avvicinare professionisti e studenti a intraprendere il percorso formativo MW, il quale vanta risultati più che eccezionali per il panorama mondiale del vino – ha sottolineato Piero Mastroberdino, Presidente di Istituto Grandi Marchi -. Accogliere partecipanti da tutto il mondo significa promuovere le sinergie tra i vari interpreti del vino e consolidare il ruolo dell’Italia non solo come eccellenza produttiva ma anche come hub globale di formazione, innovazione e storytelling enologico.”
“Siamo oltremodo lieti e onorati di avere ospitato a Rivera, per la prima volta in Puglia, l’Institute of Masters of Wine – ha affermato Sebastiano de Corato, titolare di Rivera - con il corso introduttivo al loro esame, grazie alla partnership con l’Istituto Grandi Marchi di cui facciamo parte. Un’istituzione storica e prestigiosa che interpreta il mondo del vino con uno sguardo completo, rigoroso e internazionale. Un appuntamento che rappresenta per noi un importante riconoscimento e un’occasione di crescita e confronto, capace di rafforzare il legame tra il nostro territorio e le più alte espressioni della cultura enologica mondiale”. (aise)