L’ITALIANO NELLE SCUOLE IN GEORGIA

L’ITALIANO NELLE SCUOLE IN GEORGIA

TBILISI\ aise\ - Da quest’anno in 20 nuovi istituti georgiani s’impara l’italiano. Con un seminario sul tema “La rete delle scuole” è iniziata oggi a Tbilisi la Settimana della lingua italiana nel mondo.
Nella sede del Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport della Georgia, l’Ambasciata italiana a Tbilisi ha presentato la rete “delle scuole” che in questo anno scolastico anno attivato l’insegnamento dell’italiano.
Presenti al seminario il Ministro Mikheil Batiashvili, l’Ambasciatore Antonio Bartoli, la responsabile del Dipartimento per lo Sviluppo e la Gestione dell'Istruzione Generale e Pre-scolare, il Preside della Scuola pubblica 64, e poi professori e studenti coinvolti.
"L’Ambasciata e il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica italiana hanno fortemente sostenuto questa campagna, finanziando professori e libri di testo. Così come sosteniamo fortemente la scuola Tsiskari che dall’anno scorso ha attivato con successo una sezione bilingue", spiega l’Ambasciatore Bartoli. "È un passo importante per promuovere l’apprendimento di una lingua che non è solo chiave d’accesso ad una cultura secolare, ma anche strumento di lavoro per i tanti operatori georgiani che hanno rapporti con le nostre aziende. I giovani, anche tramite l’italiano, si attrezzano al futuro e all’Europa".
In occasione della Settimana della Lingua e della Cultura Italiana, allo scopo di celebrare l’attivazione di corsi di lingua italiana presso gli istituti scolastici georgiani, le scuole coinvolte dedicheranno una lezione all’apprendimento dell’italiano.
L’iniziativa "parole dalla rete, reti di parole" vedrà impegnati gli studenti e gli insegnanti in un’attività didattica interattiva, in cui, attraverso l’utilizzo di YouTube e l’ascolto di canzoni, gli studenti potranno approcciare in maniera pratica e divertente lo studio della lingua. Tutti i partecipanti riceveranno un simpatico gadget (con la scritta "Io amo l’italiano"), come ricordo dell’iniziativa.
La Settimana continua con un Webinar sulla lingua e la cultura georgiane ed italiane. Appuntamento: 17 e 18 ottobre alla Biblioteca Nazionale del Parlamento della Georgia.
L’iniziativa, ideata con la collaborazione e il sostegno dell’Ambasciata, è organizzata dal Centro di Lingua e Cultura Italiana "Minerva" di Tbilisi. Obiettivo: dibattere e riflettere sul dialogo tra culture e sul tema della rete. In collegamento con Tbilisi, anche studenti e docenti dell’Università degli Studi di Napoli "L'Orientale".
Ad inaugurare, l’Ambasciatore Bartoli, con una panoramica dei rapporti tra Italia e Georgia, dalla storia ai nostri giorni. Alberto Manco, docente dell’Orientale, si concentra sul filo conduttore della Settimana: "L’Italiano e la rete, le reti per l’italiano". Durante l’evento, è prevista la nomina di Manco a Presidente del Centro di Lingua e Cultura Italiana Minerva.
A seguire, un intervento del Direttore del Centro Nazionale per lo Sviluppo Professionale degli Insegnanti georgiani. Poi la firma di un MoU tra il Centro stesso e Minerva, che diventa così fulcro della formazione (certificata e meritevole di crediti riconosciuti dal sistema locale) per gli insegnanti georgiani d’italiano.
Il programma prosegue con due sessioni, rispettivamente dedicate ad aspetti salienti delle due culture e lingue. Numerosi i relatori, anche da varie università georgiane: Tbilisi State University, Ilia, Università della Georgia. Studenti e docenti di questi atenei e dell’Orientale partecipano alla conferenza. La partecipazione al Webinar, con successiva elaborazione scritta di un resoconto, consente agli studenti del corso di Laurea Triennale in Linguistica Comparata presso l’Orientale di ottenere 2 crediti formativi (CFU).
Importante il lancio della Piattaforma Moodle creata a supporto di docenti e studenti della lingua italiana in Georgia. Giovanni Giacomantonio, Presidente dell’Istituto per le Nuove Tecnologie, l’Innovazione e lo Sviluppo "Minerva INTIS", presenta la piattaforma e il relativo corso di formazione ai docenti. Il corso di formazione per gli insegnanti all’uso della piattaforma è in programma da venerdì 19 a domenica 21 ottobre. La Piattaforma Moodle è uno strumento innovativo che permetterà agli studenti georgiani di avvicinarsi all’apprendimento della lingua italiana.
"Il senso della bellezza" è un film-documentario di Valerio Jalongo dedicato al CERN. La proiezione è organizzata dall’Ambasciata Svizzera. Appuntamento al Cinema Cavea di Tbilisi alle 20.00 del 17 ottobre.
Il 18 ottobre il Comitato di Tbilisi della Dante Alighieri presenta la serata culturale "Connettiamoci in rete, in italiano, nel mondo". L’iniziativa ha lo scopo di far interagire persone di nazioni diverse che comunicando in italiano possono scambiarsi idee e progetti e fare amicizia, creando nuovi legami.
È possibile allacciare una conversazione con un altro Comitato, un Istituto di Cultura, un’università o una scuola. E così che Roma, Milano, Firenze, Buenos Aires, Madrid, Tirana, Atene, Tbilisi e tante altre città nel mondo potranno diventare un’unica "piazza Italia" virtuale, connessa, interattiva pronta a condividere un’esperienza ricca di contenuti, un’esperienza italiana!
L’appuntamento è giovedì 18 ottobre alle ore 19.00 presso il Comitato della Dante di Tbilisi.
L’amicizia tra Italia e Georgia affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Da secoli, i due Paesi sono legati da rapporti solidi e continui che hanno portato la presenza italiana a segnare profondamente la cultura e la storia di questa nazione. In occasione della XVIII edizione della Settimana della Lingua italiana, la plurisecolare tradizione di interazioni tra Italia e Georgia sarà ripercorsa attraverso un’esposizione realizzata dall’Ambasciata con gli Archivi Nazionali georgiani, con la collaborazione del CNR e di vari Archivi italiani.
La mostra è in programma dal 19 ottobre al 19 novembre presso la Sala Esposizioni dell’Archivio Nazionale georgiano a Tbilisi. Un viaggio nel tempo, a partire dai primi contatti del XVII secolo sino agli anni Duemila. E grazie ai missionari italiani, i teatini, giunti qui nella prima parte del Seicento, che possiamo capire la società georgiana e la vita politica dell’epoca. Particolarmente preziosa è la testimonianza offerta da Cristoforo Castelli, i cui manoscritti, corredati da mappe e disegni da lui raccolti, forniscono una descrizione dettagliata e precisa della vita e della situazione politica della Georgia dell’epoca.
Il racconto prosegue poi attraverso l’esposizione di disegni e bozzetti che documentano la forte influenza culturale italiana (dal teatro alla lirica, dall’architettura alla danza). E poi carteggi e documenti ufficiali risalenti alla Prima Repubblica Georgiana (riconosciuta dall’Italia), a testimonianza non solo dei rapporti diplomatici ma delle intense relazioni economiche. Ad arricchire l’esposizione, bellissime immagini dei partigiani georgiani che combattono a fianco degli italiani nella guerra di Liberazione.
E poi visite politiche, attori e cantanti famosi, scambi di studenti, delegazioni dai settori più disparati. A nutrire un dialogo tra popoli, oltre che tra Paesi, che non si è mai interrotto e che costituisce la base più solida per gli eccellenti rapporti attuali.
Una vera e propria rete di amicizia, annodata nei secoli.
Appuntamento per l’inaugurazione della mostra, venerdì 19 ottobre alle 18:30.
Come ideale conclusione della XVIII edizione della Settimana della Lingua e della Cultura Italiana, lunedì 29 ottobre avrà luogo a Tbilisi la proiezione del film "L’uomo di Parola", diretto da Lela Beridze e realizzato con il contributo del nostro Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il lungometraggio racconta la vita di padre Luigi Mantovani, italianista autore del dizionario italo-georgiano (2006), del dizionario georgiano-italiano (2014) e di quello latino-georgiano (2016), nonché dell’unica grammatica georgiana in lingua italiana per italiani "Piccola grammatica della lingua georgiana" (1997). Il missionario cattolico di 87 anni, residente a Kutaisi da 20 anni, ha speso la sua esistenza immerso nelle parole, nella meticolosa ricerca dei significati profondi che esse nascondono e delle più precise forme verbali della lingua georgiana. Non c’è dubbio: padre Montavani è "uomo di parola".
Il film omaggia l’impegno e la passione profusa nella diffusone della lingua georgiana non meno che nella divulgazione di quella italiana, che permettono di guardare al Professore come a un vero e proprio ponte tra le due culture.
Appuntamento, lunedì 29 ottobre alla "Casa del Cinema" di Tbilisi, via Dzmebi Kakabadze 2, a partire dalle ore 18.30.
LA RETE DELLE UNIVERSITÀ
La lingua italiana riscuote simpatia e interesse in Georgia, dove cultura e stile di vita italiani sono molto amati. Molti enti, al di là delle scuole, propongono corsi d’italiano: dal Comitato di Tbilisi della Società Dante Alighieri al Centro di Cultura Italiana dell’Ilia State University. E molti sono gli atenei che propongono la nostra lingua: l’Università Statale di Tbilisi "Ivane Javakhishvili", l’Università Statale "Ilia" (Tbilisi), l’Università della Georgia (Tbilisi), l’Università Tecnica della Georgia (Tbilisi), l’Università Statale di Kutaisi "Akaki Tsereteli" e l’Università Statale di Telavi "Iakob Gogebashvili". E, sempre grazie al sostegno dell’Ambasciata, anche l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio, e l’Università di Sukhumi.
Grazie ad un accordo tra CRUI (la Conferenza dei Rettori delle Università italiane) e IEC (International Education Center, agenzia governativa georgiana che sostiene gli studenti georgiani più meritevoli nella scelta di conseguire un master o un dottorato all’estero) una nuova rete di borse di studio (che si aggiungono a quelle offerte annualmente dal governo italiano) è stata creata.
Una decina di atenei italiani hanno firmato o stanno concludendo accordi con IEC, cofinanziando borse di studio per master e Phd. La gestione delle candidature si servirà di un portale, cui gli aspiranti borsisti potranno inviare la loro domanda. La selezione avverrà per tappe successive: prima le università italiane, poi la giuria dell’IEC in cui siederà anche un rappresentante dell’Ambasciata. Il programma verrà presentato nei prossimi mesi, ma è parte integrante della strategia di promozione della lingua e della formazione superiore in Italia. (aise)

Newsletter
Archivi