Accordo Ue-Australia/ Carè (Pd): intesa strategica che dà forza a Europa e Italia nell’Indo-Pacifico

ROMA\ aise\ - “L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia è una notizia politica di primo piano, che arriva dopo anni di negoziato e segna una scelta chiara: rafforzare la presenza dell’Europa nell’Indo-Pacifico, consolidare il rapporto con un partner strategico come l’Australia e aprire nuove opportunità per imprese, lavoro, ricerca e innovazione”. Così il deputato Pd Nicola Carè, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, commenta l’accordo di libero scambio annunciato a Canberra dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal primo ministro australiano, Anthony Albanese.
“Non siamo davanti soltanto a un’intesa commerciale”, ha spiegato Carè. “La conclusione del negoziato sul libero scambio, il nuovo partenariato su sicurezza e difesa e l’avvio del confronto sull’associazione dell’Australia a Horizon Europe compongono insieme un messaggio politico molto netto: l’Europa sceglie di investire in alleanze solide tra democrazie, nella cooperazione economica e nella sicurezza comune, in una fase internazionale segnata da instabilità, competizione strategica e ridefinizione degli equilibri globali”.
“Per l’Italia questa intesa deve rappresentare una priorità concreta”, prosegue il parlamentare italoaustraliano. “Vuol dire più spazio per il nostro export, più occasioni per le imprese italiane, più collaborazione nei settori ad alto valore aggiunto, dalla transizione energetica all’innovazione, dalla ricerca alle materie prime strategiche. Vuol dire anche riconoscere il valore della presenza italiana in Australia, una comunità dinamica che da anni costruisce relazioni, opportunità e crescita”.
“Chi guarda a questi accordi come a passaggi tecnici non coglie il punto politico essenziale: oggi rafforzare l’asse tra Europa e Australia significa difendere il ruolo delle democrazie aperte, sostenere regole condivise, investire in sviluppo e sicurezza in una delle aree più decisive del mondo”, ha aggiunto Carè, parlando di “una scelta giusta e lungimirante, che l’Italia deve accompagnare con visione, iniziativa e presenza politica. Perché il futuro dei nostri interessi economici e strategici si gioca sempre di più anche nella capacità di costruire partnership forti, credibili e durature”. (aise)