Elezioni in Sachsen-Anhalt/ Vacante (Pd Germania): il risultato dell’Afd è un campanello d’allarme

dal profilo X di Alice Weidel

BERLINO\ aise\ - “Il voto in Sachsen-Anhalt rappresenta un campanello d’allarme per tutte le forze democratiche. L’AfD ha ottenuto il 43,8% dei voti, affermandosi come prima forza politica del Land e conseguendo un risultato di straordinaria rilevanza. Non ha tuttavia raggiunto la maggioranza assoluta: la maggioranza degli elettori non ha votato AfD. E questo deve essere il punto da cui ripartire: Sachsen-Anhalt non è tutta la Germania e la Germania non è l’AfD. Anche a livello nazionale i consensi dell’AfD restano lontani dalla maggioranza. Non dobbiamo dunque cedere alla rassegnazione: diamo fiducia alla società tedesca e alla sua capacità di reagire”. È quanto dichiara Viviana Vacante, segretaria del Partito Democratico Germania, a commento dell’esito delle elezioni regionali svolte lo scorso fine settimana.
“Lo abbiamo visto nelle piazze tedesche: migliaia e migliaia di persone sono scese in strada per difendere la democrazia, il pluralismo e una società aperta”, ricorda Vacante. “Quella mobilitazione rappresenta una risorsa straordinaria. È il momento di trasformare questa energia civile in partecipazione politica, in impegno quotidiano e in una vera resistenza democratica”.
“Come PD Germania – aggiunge – continueremo a difendere con fermezza la democrazia, lo Stato di diritto, le libertà fondamentali e il progetto europeo. E continueremo a essere al fianco delle nostre forze gemelle in Germania e di tutte le forze democratiche che condividono questo orizzonte di valori. Ma la difesa della democrazia non può esaurirsi nella contrapposizione. Richiede anche la capacità di comprendere le trasformazioni profonde che attraversano la società tedesca. Non possiamo limitarci a registrare la crescita dell’estrema destra: dobbiamo interrogarci sulle ragioni per cui una parte così consistente dell’elettorato sceglie oggi di affidarsi a forze che propongono risposte che non condividiamo”.
Non serve criminalizzare gli elettori, né liquidare con sufficienza le loro inquietudini”, annota l’esponente dem. “Serve ascoltare, comprendere e tornare a fare politica. Una politica capace di confrontarsi con le questioni che incidono concretamente sulla vita delle persone: il lavoro, la sicurezza, i servizi pubblici, la casa, il futuro e le opportunità. È una riflessione che attraversa oggi anche la socialdemocrazia tedesca e che investe, in particolare, il rapporto con una società profondamente mutata. Una società nella quale le persone con una storia migratoria costituiscono da tempo una componente strutturale della comunità politica tedesca. Dobbiamo domandarci non soltanto cosa vogliamo dire, ma a chi stiamo parlando, quanto siamo capaci di ascoltare e perché una parte delle persone non riconosce più nelle forze progressiste il proprio luogo di rappresentanza”.
“Questo tema ci riguarda direttamente come PD Germania”, sottolinea Vacante. “Molti e molte di noi militano e svolgono attività volontaria contemporaneamente nella SPD. Viviamo in Germania, partecipiamo alla sua vita democratica e rappresentiamo una comunità composta da migranti di prima generazione, seconde generazioni e generazioni successive: cittadini e cittadine di questo Paese che qui hanno costruito la propria vita, il proprio lavoro e il proprio futuro. Per questo non guardiamo a Sachsen-Anhalt da osservatori esterni. Quel risultato ci riguarda e ci interpella. Ci chiede di contribuire, anche dall’esperienza italiana ed europea, a una riflessione sul futuro della socialdemocrazia e sulla sua capacità di interpretare un mondo in rapida trasformazione”.
Per la segretaria del Pd tedesco, dunque, “il voto di Sachsen-Anhalt deve essere anche l’occasione per rilanciare il nostro impegno politico: essere presenti nei territori, rafforzare il dialogo con le comunità, comprendere le trasformazioni in atto e offrire una prospettiva capace di parlare al presente e al futuro. È il momento di esserci, di partecipare, di cambiare le cose. È una sfida che riguarda anche il Partito Democratico in Italia e le comunità italiane all’estero. Costruire un’alternativa progressista credibile significa saper leggere il cambiamento senza subirlo, dare rappresentanza alle nuove realtà sociali e restituire alla politica la capacità di indicare una direzione”.
“La crescita della destra – conclude la segretaria del PD Germania – non si contrasta criminalizzando chi vota, ma riconquistando la fiducia di chi oggi non si sente rappresentato. Dobbiamo avere fiducia nella parte democratica e civile della società, organizzarla e darle una prospettiva. È il momento di impegnarci, con determinazione e senza rassegnazione, per costruire una Germania e un’Europa più giuste, più libere e più civili. Come PD Germania continueremo a lavorare insieme alle forze democratiche tedesche e alle nostre forze gemelle per una Germania democratica, libera, sociale ed europea”. (aise)