Legge elettorale/ Porta (Pd): la destra indebolisce gli italiani all’estero e ignora perfino i suoi senatori

ROMA\ aise\ - "La maggioranza ha approvato una norma sul voto degli italiani all’estero respingendo ogni proposta di correzione e ignorando perfino le obiezioni emerse al proprio interno. È un segnale politico grave". Così Fabio Porta, deputato Pd eletto in Sud America, commentando il voto del Senato sull’articolo dedicato alla Circoscrizione Estero e il ritiro degli emendamenti presentati dal senatore Roberto Menia (FdI).
"Anche chi, nella maggioranza - dice Porta - ha richiamato la specificità delle comunità italiane nel mondo e la necessità di salvaguardarne una rappresentanza effettiva è stato invitato a ritirare le proprie proposte. La disciplina di coalizione ha prevalso ancora una volta sull’ascolto, sul confronto e sul rispetto di milioni di connazionali residenti fuori dall’Italia".
"Dopo la legge Tajani, che ha ristretto la trasmissione della cittadinanza italiana alle nuove generazioni nate all’estero - continua il Deputato Pd - questa riforma elettorale conferma una linea precisa: limitare diritti, ridurre rappresentanza, indebolire il rapporto tra l’Italia e le sue comunità nel mondo".
"Gli italiani all’estero - conclude Porta - devono capire se, per questa destra, siano cittadini da rispettare e coinvolgere nelle politiche pubbliche del Paese oppure soltanto un elemento di folclore da celebrare nelle occasioni ufficiali. Noi continueremo a difendere la Circoscrizione Estero, il diritto di voto e una rappresentanza piena, libera e credibile delle nostre collettività nel mondo". (aise)