Locandine “contraffatte” per promuovere il documentario del Comites Madrid: Menia (FdI) interroga Tajani

ROMA\ aise\ - “Tutelare l'immagine e la neutralità delle istituzioni italiane in Spagna”. Questo l’impegno che il senatore Roberto Menia (FdI) chiede al Ministro degli Affari esteri Antonio Tajani cui ha indirizzato una interrogazione sul “caso” del documentario “Utopia” prodotto dal Comites Madrid e pubblicizzato con una locandina che sarebbe stata “contraffatta” da “forze e sigle politiche riconducibili alla sinistra” che hanno apposto i propri loghi accanto a quelli delle istituzioni italiane.
Nella premessa, Menia ricorda la tragedia dell’Utopia, il piroscafo affondato il 17 marzo 1891 al largo di Gibilterra con più di 500 italiani a bordo: “la memoria di questi italiani, costretti a viaggi disperati in condizioni disumane verso le Americhe, rappresenta un tassello fondamentale dell'identità nazionale e testimonia il sacrificio dell'emigrazione nazionale”, annota il senatore. “Per onorare questa memoria, il COMITES di Madrid ha prodotto il docufilm "Utopia - Viaggi senza ritorno", le cui proiezione e promozione sono state accompagnate da materiale di comunicazione ufficiale, inclusa una locandina istituzionale diffusa anche tramite i canali dell'ambasciata d'Italia”.
Ma, aggiunge, “da recenti riscontri, è emerso che la locandina ufficiale dell'evento è stata oggetto di una vera e propria contraffazione: alcune forze e sigle politiche riconducibili alla sinistra hanno infatti alterato il materiale grafico originale, apponendovi a posteriori i propri loghi di partito accanto a quelli delle istituzioni italiane (ambasciata e COMITES)”.
Per il senatore si tratta di “una operazione che rappresenta un atto di parassitismo politico e di mistificazione inaccettabile: alterare un documento ufficiale per simulare un inesistente patrocinio o una co- organizzazione istituzionale è un fatto grave che lede l'immagine dello Stato italiano all'estero; chi ha compiuto questa manovra scorretta dimostra ancora una volta la volontà di egemonizzare culturalmente e piegare alla propria propaganda ideologica la storia dell'emigrazione italiana, compiendo di fatto una speculazione sulla memoria di oltre 500 vittime innocenti; le istituzioni italiane, a partire dall'ambasciata e dai COMITES, devono essere il punto di riferimento di tutti i cittadini italiani, e la loro neutralità deve essere difesa con fermezza contro chi tenta di sfruttarne l'autorevolezza per fini di bottega elettorale o partitica”.
Al Ministro, quindi, Menia chiede di sapere “se sia a conoscenza di questa alterazione del materiale promozionale istituzionale da parte di partiti politici della sinistra, a giudizio dell'interrogante inaccettabile; se l'ambasciata d'Italia a Madrid e il COMITES locale abbiano già provveduto a smentire pubblicamente e formalmente la locandina contraffatta, prendendo nettamente le distanze dalle forze politiche che l'hanno diffusa; quali iniziative urgenti intenda assumere per tutelare l'immagine e la neutralità delle istituzioni italiane in Spagna, valutando ogni azione necessaria contro i responsabili dell'utilizzo non autorizzato e manipolatorio dei loghi istituzionali” e, infine, “se non ritenga opportuno diramare una circolare a tutta la rete diplomatico-consolare per innalzare il livello di vigilanza contro questi atti che, a giudizio dell'interrogante, sono tentativi di appropriazione indebita di eventi istituzionali e culturali, garantendo invece che la memoria storica della nazione non venga mai più vilipesa da operazioni di bassa propaganda partitica”. (aise)