Onori-Pastorella (Az): il Governo chiarisca riguardo il software legato alla Russia usato dalla polizia italiana

ROMA\ aise\ - Le forze di polizia italiana potrebbero aver usato per le loro attività un software controllato da cittadini russi legati all'FSB, il servizio di sicurezza del Cremlino. A rivelarlo è stata un'inchiesta di “Politico Europe”, edizione europea della testata giornalistica statunitense. E per la deputata di Azione eletta in Europa, Federica Onori, “se confermato, sarebbe gravissimo”.
In una dichiarazione a commento di questa notizia, firmata insieme alla Deputata di Azione, Giulia Pastorella, l’eletta all’estero ha spiegato di aver presentato un’interrogazione ai Ministri della Giustizia e dell’Interno a riguardo. Poiché questi strumenti, come Oxygen Forensics, società USA che produce programmi per estrarre dati da smartphone e computer che sarebbe di fatto “in mani russe”, possono accedere “a tutto: chat, spostamenti, password di indagati e di terzi”.
L’amministratore delegato di Oxygen Forencisc, e un cittadino russo che ha guidato lo sviluppo del software, secondo quanto dichiarato da Onori e Pastorella “sono stati incriminati per frode negli Stati Uniti e arrestati a Londra”. Per le due deputate “il problema è che un documento della Procura di Sassari inserisce questo programma tra quelli che la nostra polizia giudiziaria può utilizzare”.
Ai Ministri, Onori e Pastorella hanno dunque chiesto di “verificare subito se e come questi prodotti siano in uso e di sottoporre a controlli di sicurezza tutti i fornitori di strumenti forensi, come prevede la legge sulla cybersicurezza del 2024. La giustizia non può essere l'ennesimo buco attraverso cui Mosca entra in casa nostra”. (aise)