Partito Liberaldemocratico: colpo di mano del Governo per cancellare il voto postale

ROMA \ aise\ - "Le voci che si rincorrevano da alcune settimane hanno trovato conferma: l'intenzione del Governo è quella di cancellare con un colpo di mano il voto postale, obbligando chi vuole votare a recarsi fisicamente presso i seggi allestiti dai Consolati in pochi grandi centri urbani". Così, il comitato estero del Partito Liberaldemocratico si è schierato a difesa del diritto di voto degli oltre 5 milioni di italiani all’estero, denunciando la possibile cancellazione del voto postale da parte del Governo Meloni già a partire dal referendum costituzionale sulla riforma del sistema giudiziario previsto nella primavera di quest'anno.
Attualmente, ha spiegato il Partito Liberaldemocratico, i cittadini italiani che vivono all'estero votano da casa dopo aver ricevuto per posta le schede, senza doversi spostare. Questo sistema era stato introdotto nel 2003 per garantire il diritto di voto a tutti gli italiani all'estero, anche a chi vive lontano dalle grandi città.
Lo scorso 30 dicembre, però, la maggioranza in Parlamento ha impegnato il Governo a considerare di cambiare la modalità di voto già a partire dall'imminente referendum.
"Per molti cittadini italiani all'estero - ha aggiunto il Comitato estero del Partito - questo significherebbe dover percorrere decine o centinaia di Km, o addirittura rinunciare a votare".
Per il Partito Liberaldemocratico estero, tale scelta comporterebbe immancabilmente una forte riduzione della partecipazione al voto proprio a chi per ragioni geografiche incontra già maggiori ostacoli a partecipare alla vita democratica del Paese. A molti cittadini verrebbe così impedito di svolgere il proprio fondamentale esercizio di democrazia: il diritto-dovere di voto.
In una fase storica in cui l'affluenza alle urne continua a declinare a ogni tornata elettorale, la partecipazione al voto secondo il comitato estero del Partito andrebbe "incentivata anziché ostacolata". Facendo un esempio, il Partito ha spiegato la necessità di adottare nuove tecnologie come il voto elettronico, particolarmente rilevante per le comunità di italiani all'estero, disperse ancorché in continua crescita.
Il comitato estero del Partito Liberaldemocratico, che è schierato per il "Sì" al referendum costituzionale del 2026, ha dunque affermato che continuerà a monitorare l'evoluzione dell'iniziativa governativa sulla cancellazione del voto postale. (aise)