Accordo Usa – Iran: venerdì la firma

ROMA\ aise\ - Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo per la fine della guerra nel Golfo. La firma si terrà venerdì prossimo in Svizzera. Nello stesso giorno riaprirà lo Stretto di Hormuz, ha assicurato Trump in un post su Truth: “la riapertura dello Stretto è prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell'accordo e per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio sia della regione che del resto del mondo!".
La notizia dell’accordo – sui cui contenuti si sa molto poco – è stata accolta “con grande favore” da Regno Unito, Francia, Germania e Italia. In una nota congiunta, Starmer, Macron, Merz e Meloni si “congratulano” con Usa e Iran e con “tutti i soggetti coinvolti, inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri mediatori, per questa svolta diplomatica”. Il memorandum rappresenta una “opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale”.
“È ora fondamentale – continua la nota – che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo” perchè “è essenziale e urgente” la riapertura dello Stretto di Hormuz, per una “libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni”, sottolineano i quattro leader europei riaffermando l’impegno di “fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo, in conformità con i nostri rispettivi obblighi costituzionali, anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente” nell’area “per rassicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento”.
L'Iran, sottolineano Starmer, Macron, Merz e Meloni, “non deve mai acquisire un'arma nucleare. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti, l'Iran e l'AIEA a tal fine. Siamo pronti a revocare le sanzioni pertinenti in risposta a passi chiari e verificabili da parte dell'Iran sul suo programma nucleare”.
Concludendo, i quattro leader assicurano che lavoreranno “intensamente con gli Stati Uniti, l'Iran e i partner regionali per cogliere questa opportunità” per “raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine” e ribadiscono il loro “pieno sostegno alla stabilità, alla sovranità e all'integrità territoriale del Libano e l'importanza di un cessate il fuoco efficace”.
La Premier italiana ha riaffermato la posizione italiana in una nota diramata questa mattina da Palazzo Chigi: “nella notte – vi si legge – abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”.
“I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, conferma Meloni. “È necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”.
Dal Lussemburgo dove partecipa al Consiglio Affari Esteri, il Ministro degli Affari esteri Antonio Tajani ha ribadito l’importanza della diplomazia e annunciato di aver convocato mercoledì alla Farnesina una riunione operativa in vista della annunciata riapertura dello Stretto di Hormuz. (aise)