Assistenza sanitaria Aire extra Ue: via libera definitivo del Senato

ROMA\ aise\ - L’Aula del Senato ieri pomeriggio ha approvato definitivamente il ddl in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio. Diventa legge, dunque, la proposta a prima firma Di Giuseppe (FdI) che prevede il rilascio della tessera sanitaria ai connazionali iscritti all’Aire extra Ue subordinato al versamento di un contributo annuo di 2.000 euro, che copre anche i figli minorenni.
Alla presenza del sottosegretario per la salute Gemmato, il relatore, senatore Zaffini (FdI), ha illustrato il provvedimento composto di 4 articoli: l’articolo 1 stabilisce che l'iscrizione avvenga presso l'ASL competente per il luogo di dimora o di soggiorno; l’articolo 2 introduce, come detto, l'obbligo di rilascio e rinnovo annuale della tessera sanitaria, subordinato al versamento di un contributo annuo di 2.000 euro, che copre anche i figli minorenni. In caso di mancato pagamento è prevista la sospensione dell'accesso alle prestazioni del SSN e il recupero degli importi arretrati. L’articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre il successivo articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge trenta giorni dopo la pubblicazione e demanda a un decreto ministeriale l'adozione delle disposizioni attuative e di monitoraggio.
Dopo l’intervento del sottosegretario Gemmato, che ha sottolineato la bontà del provvedimento, l’articolato è stato approvato con i voti della maggioranza, astenuti i partiti di opposizione. Contrario il senatore Mario Borghese (Maie), che ha votato in dissenso dal suo gruppo.
La maggioranza ha elogiato il provvedimento, sottolineando come l’entità del contributo sia stata calcolata proporzionalmente alla spesa sanitaria media e respingendo le critiche delle opposizioni, che pure non sono intervenute normativamente in tale ambito quando erano al Governo. Le opposizioni hanno annunciato l’astensione, criticando l’indisponibilità della maggioranza ad accogliere le proposte di modifica.
In particolare, Italia Viva e AVS hanno criticato la mancata considerazione di alcune categorie fragili e la fissità del contributo, che prescinde dal reddito del richiedente; il M5S ha contestato l’insensatezza di alcune norme, come la disparità di trattamento tra cittadini iscritti all’AIRE e soggetti senza fissa dimora in Italia, per i quali è prevista la gratuità dell’accesso alle prestazioni sanitarie; mentre il Pd ha sottolineato alcune criticità evidenti, come la volontarietà del contributo e la penalizzazione di alcune categorie svantaggiate, che costituiscono un forte deterrente nell’accesso alle prestazioni sanitarie degli italiani nel mondo. (aise)