“Contemporanea goes to New York”: prima edizione oltreoceano del festival biellese

NEW YORK\ aise\ - In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il festival Contemporanea inaugura a New York la sua prima edizione statunitense, “Contemporanea goes to New York”. Dal 15 al 17 ottobre al via il progetto, reso possibile grazie al patrocinio e contributo dell’Istituto Italiano di Cultura e del Consolato Generale d’Italia a New York.
Nato nel 2020 a Biella, il festival Contemporanea. Parole e storie di donne si è conquistato in breve tempo un ruolo di rilievo nel panorama nazionale, dimostrando che quando un progetto affonda radici solide nel proprio territorio, possiede in sé la forza di aprirsi al mondo intero attraverso l’universalità dei propri temi.
La prima edizione di Contemporanea goes to New York si apre giovedì 15 ottobre con l’appuntamento dal titolo La vera libertà di una donna. Alba de Céspedes e il racconto dell'emancipazione femminile: a partire dall’attività di ricerca compiuta da Olga Campofreda sui materiali conservati nell'Archivio della Fondazione Mondadori, si va alla riscoperta di questa importante autrice del Novecento. In dialogo con Campofreda, Isabella Livorni, Ph.D. assistant professor del Department of Italian Studies della New York University, in un incontro coordinato da Claudio Pagliara, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York.
L’evento si inserisce nel solco degli approfondimenti che Contemporanea ha già dedicato alla scrittrice, anticipando così le celebrazioni per il trentennale dalla sua scomparsa.
Nell’ambito dell’incontro verrà presentato il contest Nuove Generazioni Across the Ocean, promosso da Contemporanea in collaborazione con la NYU - New York University e rivolto agli studenti del Department of Italian Studies. Chi vincerà il contest sarà ospite di Contemporanea in Italia a maggio 2027 per un tour culturale del nord Italia. Il percorso avrà il suo centro a Biella, territorio nel quale Contemporanea è nata e continua a svilupparsi, per poi estendersi a Torino, proprio nei giorni del Salone Internazionale del Libro, Santo Stefano Belbo, sulle tracce di Cesare Pavese, e Milano, con i suoi archivi e le importanti Fondazioni.
Se Contemporanea goes to New York costituisce un ponte tra l’Italia e gli Stati Uniti, il contest vuole essere così un modo per percorrerlo anche nel senso opposto, diversamente da quanto siamo abituati a immaginare, con uno studente o una studentessa statunitense che avrà l’opportunità di entrare in contatto con realtà molto diverse tra loro del panorama culturale italiano.
Sempre nel contesto di Contemporanea, il giorno seguente Campofreda sarà invitata a tenere una lezione alla Columbia. La sera, la cena all’Osteria San Carlo è all’insegna della convivialità: un evento su invito che riunisce attorno alla stessa tavola ospiti, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e figure di spicco della cultura italiana a New York. Per l’occasione, lo chef Davide Iacoboni firmerà un menù ispirato alle eccellenze piemontesi, offrendo a Contemporanea l'opportunità ideale per presentarsi ufficialmente alla stampa e al network newyorkese e intessere nuove relazioni.
Sabato 17 ottobre, doppio appuntamento con Stefania Auci: alla Libreria SullaLuna, in dialogo con Marta Perego, Auci accompagnerà i presenti in un viaggio attraverso le storie e le letture che l’hanno formata e accompagnata nel tempo. A fare da filo conduttore il suo ultimo libro, Cunti, storie, romanzi. I libri della mia vita (Mondadori, 2026). A seguire, il brunch sarà un’occasione informale di confronto con il pubblico e la comunità italiana di New York (per prenotazioni segreteria.contemporanea@gmail.com). Nel pomeriggio, al Rizzoli Bookstore, con la giornalista Simona Siri, l’autrice ripercorrerà le ricerche svolte per dare vita su pagina alla storia dei Florio e la fortuna internazionale della saga.
Nell’ultima giornata del festival, Marta Perego guiderà il literary walking tour Flâneuse. New York, sei volte, portando la letteratura al di fuori dei suoi contesti canonici, in un percorso che partirà proprio da SullaLuna e si snoda tra West Village, Greenwich Village, Washington Square, SoHo ed East Village, intrecciando luoghi, biografie e pagine di alcune tra le più importanti autrici italiane e internazionali, da Elena Ferrante a Patricia Highsmith, da Claudia Durastanti a Sylvia Plath. Un modo per affermare una volta di più che la letteratura è un territorio aperto e può essere declinato in tanti modi, basta il desiderio e la curiosità di lasciarsi guidare dal fascino delle storie.
A proposito di portare la cultura in luoghi non canonici, Piadi – La Piadineria, impresa italiana che ha scelto New York per il espandere il proprio percorso internazionale, nei giorni del festival ospiterà un corner di Contemporanea, uno spazio informale dedicato alle conversazioni: brevi incontri in formato video e podcast con alcune protagoniste della comunità culturale, professionale e imprenditoriale italiana e internazionale.
Contemporanea goes to New York è un progetto di BI-BOx – APS con la direzione artistica di Irene Finiguerra e la co-curatela di Annalisa Menin, responsabile delle relazioni internazionali, realizzato con Barbara Masoni, Stefania Biamonti, Laura Colmegna, Patrizia Bellardone e Mariangela Rossetto.
Il progetto è stato realizzato con il patrocinio e il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura e del Consolato Generale d’Italia a New York; in collaborazione e con il contributo di NYU – New York University; in collaborazione con Rizzoli Bookstore, SullaLuna Bookstore, l’associazione IWUSA – Italian Women USA Community e FAAM – Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Sponsor tecnici: Piadi – La Piadineria e Beüme.
“Quando nel 2020 abbiamo dato vita a Contemporanea. Parole e storie di donne, il nostro desiderio era creare uno spazio di incontro capace di mettere al centro la forza della letteratura, il valore del dialogo e lo sguardo delle donne sul presente”, racconta Irene Finiguerra, direttrice di Contemporanea. “Negli anni il festival è cresciuto, ha costruito una rete di relazioni sempre più ampia e oggi compie un passo naturale verso una dimensione internazionale. Contemporanea goes to New York rappresenta per noi non un punto di arrivo, ma l'inizio di un nuovo percorso: un ponte tra Italia e Stati Uniti costruito attraverso la lingua italiana, le storie e le persone. Credo profondamente che la cultura abbia il compito di creare connessioni, aprire nuove prospettive e generare incontri destinati a durare nel tempo. Portare Contemporanea a New York significa condividere con un pubblico internazionale un progetto nato a Biella e dimostrare come anche un festival indipendente possa diventare uno strumento di dialogo tra comunità, istituzioni e nuove generazioni. Ogni festival nasce in un luogo, ma cresce grazie alle relazioni che è capace di costruire. Contemporanea goes to New York è un nuovo passo di questo cammino”.
“Da donna, da scrittrice e da professionista italo-americana che ha vissuto a New York per vent'anni, è per me un grande piacere contribuire alla prima edizione di Contemporanea goes to New York e continuare a costruire un ponte tra l'Italia e una città che considero casa”, afferma Annalisa Menin, co-curatrice e responsabile delle relazioni internazionali del festival. “Credo profondamente che la cultura sia un motore di crescita e che investire nelle relazioni tra le due sponde dell'Atlantico significhi creare nuove opportunità di dialogo, collaborazione e sviluppo. È questo lo spirito che anima Contemporanea goes to New York: mettere in connessione idee, talenti e istituzioni di ieri, di oggi e di domani, valorizzando la lingua italiana come strumento di identità e relazione, capace di avvicinare persone, generare nuove prospettive e dare vita a progetti condivisi. A rendere questo progetto ancora più speciale è anche la volontà di portare la letteratura oltre i suoi spazi tradizionali, attraverso format innovativi che trasformano la cultura in un'esperienza da vivere e condividere. Il festival invita infatti a vivere la letteratura nei luoghi della città, rendendola parte della quotidianità e creando nuove occasioni di incontro tra persone, storie e culture”.
Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito contemporanea-festival.com. (aise)