Giornata mondiale contro la tratta: oltre 1.500 minori vittime identificate in Europa

Credits_ Gianfranco Ferraro per Save the Children_Little Invisible Slaves 2024. The story of Georgina
ROMA\ aise\ - Sono circa 9.500 le vittime di tratta identificate nel 2024 nei Paesi dell’Unione Europea, per lo più in Francia e in Italia, seguiti da Paesi Bassi e Germania. I minorenni rappresentano il 16% del totale dei casi identificati, con 1.555 vittime sotto i 18 anni, in aumento rispetto al 2023 quando le vittime minorenni di tratta costituivano il 12,8% del totale, pari a 1.358 bambine, bambini e adolescenti. Nella grande maggioranza dei casi (77%) si tratta di bambine e ragazze, in totale 1.194. Tra i minori il maggior numero di identificazioni si registra in Francia, con 488 casi, seguita da Romania (333) e Germania (230). Questi i dati diffusi da Save the Children in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, che ricorre oggi, 30 luglio. La Giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite per contrastare lo sfruttamento e tutelare i diritti di milioni di vittime costrette a vivere e lavorare sotto segregazione, minacce e violenza.
In Italia le vittime minorenni identificate nel 2024 sono 65, corrispondenti al 3,4% del totale delle vittime di tratta individuate. In poco più di un caso su due (54%) si tratta di bambine e adolescenti, pari a 35 minorenni. Nel nostro Paese la tratta e lo sfruttamento dei minori continuano a rappresentare una realtà per lo più sommersa, che coinvolge sia flussi migratori internazionali – in quanto territorio crocevia di transito e destinazione di minori vittime di tratta - sia contesti interni di vulnerabilità sociale.
A livello mondiale, secondo gli ultimi dati disponibili relativi al 2022 risulta minorenne più di una vittima di tratta su 3 (il 38% del totale delle 68.836 persone coinvolte per cui è stata rilevata l’età, cioè oltre 26mila bambini e adolescenti), dato probabilmente sottostimato.
"Trapped Behind the Scam" ("Intrappolati dietro la truffa") è invece la campagna lanciata dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) per lanciare l’allarme sul crescente fenomeno degli “scam compounds”: centinaia di migliaia di persone nel mondo sono vittime della tratta da parte di organizzazioni criminali e vengono costrette a realizzare truffe online, alimentando un'industria criminale multimiliardaria.
Le vittime vengono spesso attirate con false offerte di lavoro che promettono un impiego regolare all'estero. Una volta arrivate a destinazione, molte vengono rinchiuse all'interno dei cosiddetti scam compounds (grandi complessi sorvegliati dove le vittime della tratta vengono costrette a realizzare truffe online), private dei documenti, sottoposte a sorveglianza continua e costrette, attraverso violenze, minacce e schiavitù per debiti, a organizzare truffe online rivolte a persone in tutto il mondo. Le testimonianze raccolte dall'OIM parlano di torture, violenze sessuali, privazione del cibo e lunghi periodi di isolamento.
Le dimensioni del fenomeno sono impressionanti. Secondo le nuove stime dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), nel solo 2025 le truffe online hanno causato perdite economiche comprese tra 88,3 e 114,1 miliardi di dollari nell'Asia orientale e sud-orientale, in Australia e Nuova Zelanda. Gran parte di queste attività è riconducibile alla criminalità organizzata e si ritiene che gli scam compounds presenti nella regione ospitino centinaia di migliaia di persone vittime della tratta.
Poiché la tratta a scopo di attività criminali forzate continua a espandersi in Asia e, sempre più, anche al di fuori della regione, l'OIM ha lanciato la nuova Strategia regionale di risposta alla tratta di esseri umani a scopo di attività criminali forzate in Asia e nel Pacifico (2026-2030). La strategia definisce l'approccio dell'Organizzazione per affrontare una delle forme di tratta in più rapida crescita, ponendo particolare attenzione alla protezione delle vittime, alla prevenzione, alla cooperazione transfrontaliera e al rafforzamento delle partnership per contrastare le reti criminali. (aise)