Libertà di navigazione, nucleare, diritti: Tajani incontra l’omologo iraniano Araghchi

NEW YORK\ aise\ - Il rilancio dei negoziati per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la piena ripresa della libertà di navigazione sono stati al centro di un colloquio tra il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, a New York per l’81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.
A renderlo noto è stato lo Tajani tramite un messaggio pubblicato sul proprio profilo della piattaforma X.
“Il memorandum dello scorso giugno ha dimostrato che un’intesa è possibile e l’Italia continuerà a sostenere ogni passo per consentire la piena ripresa della libertà di navigazione e la fine del conflitto”, ha dichiarato Tajani nella nota social, sottolineando il ruolo attivo di mediazione e supporto del governo italiano.
Durante il confronto, i due ministri hanno affrontato anche le delicate crisi in corso in Libano e nello Yemen. Tajani ha rimarcato la centralità dello Stretto di Bab el-Mandeb per l'economia nazionale, definendo “fondamentale per le nostre esportazioni garantire il passaggio dei mercantili” nell'area, da mesi sotto la minaccia delle milizie Houthi.
Il titolare della Farnesina ha inoltre rivolto un invito esplicito a Teheran: “Ho incoraggiato l’Iran a esercitare la propria influenza per favorire soluzioni politiche e diplomatiche che portino pace e stabilità nella regione”.
L'incontro è stato infine l'occasione per ribadire la linea di Roma sui dossier internazionali più caldi: Tajani ha infatti sottolineato la necessità che l'Iran adempia “agli obblighi internazionali contro la proliferazione nucleare” e mantenga il pieno “rispetto dei diritti umani e delle libertà personali, a cominciare da quelle per le donne”. (aise)