Venezuela: si continua a scavare alla ricerca di superstiti

foto Vigili del fuoco
ROMA\ aise\ - Continua senza sosta il lavoro delle squadre di soccorso sul campo nelle zone maggiormente colpite dal sisma che mercoledì scorso ha colpito il Venezuela. Sul campo anche i soccorritori italiani: i vigili del fuoco giunti a Caracas da ieri, insieme ai colleghi cileni, stanno cercando di salvare una donna e i suoi 3 figli sotto le macerie a La Guaira. Squadre giunte da tutto il mondo affiancano le autorità locali nella ricerca dei superstiti.
Tante le macerie, pochi i macchinari a disposizione: anche per questo il Comites di Caracas ha rilanciato l’appello della Camera delle Costruzioni del Venezuela (CVC) e della Camera del Petrolio del Venezuela (CPV) per centralizzare e mobilitare un inventario nazionale di risorse tecniche e logistiche in tutto il Paese, in collaborazione con la Banca di Sviluppo dell'America Latina e dei Caraibi (Caf). L’invito è rivolto principalmente alle aziende e agli imprenditori che dispongono di macchinari e attrezzi per la rimozione e ai volontari tecnici specializzati.
Aziende e professionisti possono registrarsi sul portale https://cvcemergencia2026.netlify.app/.
“È il momento di dimostrare lo storico impegno delle nostre comunità e delle nostre associazioni per la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini. Uniamo le forze in segno di solidarietà con il Venezuela!”, l’appello del Comites.
Una solidarietà necessaria più che mai in un Paese dove, secondo l’Unicef, 1,8 milioni di persone, fra cui 680.000 bambini, hanno bisogno di assistenza umanitaria
L’agenzia Onu riporta che gli ospedali negli Stati di La Guaira, Caracas, Carabobo, Aragua e Falcón hanno subito gravi danni, portando alcune strutture al limite della capacità e compromettendo l’assistenza ai bambini e alle donne incinte. Solo nel Distretto della Capitale, secondo informazioni preliminari raccolte dall’Unicef, 432 scuole – più di un terzo del totale delle scuole del distretto – sono state danneggiate, ostacolando l’istruzione dei bambini; si prevede che il bilancio sia ancora più elevato in altri stati una volta completate le valutazioni. Le autorità stanno utilizzando le scuole non danneggiate come rifugi temporanei per le famiglie sfollate.
In collaborazione con il governo del Venezuela, il sistema delle Nazioni Unite e altri partner umanitari, l’UNICEF ha attivato una risposta di emergenza potenziata, inviando personale aggiuntivo e mobilitando aiuti per raggiungere circa 650.000 persone, tra cui 234.000 bambini, con assistenza nei settori della salute, della nutrizione, dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari, della protezione dell’infanzia e dell’istruzione.
Sabato 27 giugno è arrivato a Valencia (Venezuela) un primo carico aereo dell’UNICEF, proveniente dal magazzino regionale dell’UNICEF a Panama, contenente 20 tonnellate metriche di forniture mediche, articoli per l’acqua e i servizi igienico-sanitari e tende. Nei prossimi giorni è previsto un secondo carico proveniente dal centro di approvvigionamento globale dell’UNICEF a Copenaghen Complessivamente, i due carichi dovrebbero fornire sostegno a oltre 100.000 persone.
Secondo l’UNICEF serviranno 52 milioni di dollari per far fronte all’emergenza sismica nel Paese. L’agenzia ha già mobilitato circa 3,5 milioni di dollari dai propri fondi interni di emergenza per consentire un rapido impiego iniziale di aiuti e personale, e sta chiedendo ai donatori ulteriori finanziamenti flessibili per sostenere e potenziare la risposta. (aise)