CORONAVIRUS: IL PARLAMENTO UE METTE IN ISOLAMENTO CHI È STATO IN NORD ITALIA NEGLI ULTIMI 14 GIORNI – DI FABIANA LUCA

CORONAVIRUS: IL PARLAMENTO UE METTE IN ISOLAMENTO CHI È STATO IN NORD ITALIA NEGLI ULTIMI 14 GIORNI – di Fabiana Luca

BRUXELLES\ aise\ - “Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Ai funzionari del Parlamento europeo che negli ultimi 14 giorni hanno viaggiato in una di queste regioni del Nord Italia, interessate dalla diffusione del Coronavirus, l’Eurocamera chiede di rimanere in isolamento e di non presentarsi al PE (neanche al servizio medico) anche se si sta bene e non si hanno avuto contatti diretti con persone infette (o sospette tali) dal virus”. Ne dà notizia Fabiana Luca su “Eunews”, quotidiano online diretto a Bruxelles da Lorenzo Robustelli.
“Il Parlamento europeo ha inviato ieri sera una circolare interna funzionari dell’Eurocamera nella quale sono contenute una serie di misure da osservare per coloro che nelle ultime due settimane si sono recati nelle aree interessate dall’epidemia. Ovviamente non sono solo le quattro regioni del Nord Italia ad essere prese in considerazione, ma anche Cina (Cina continentale, Hong Kong e Macao), Singapore e Corea del Sud.
Tra le misure precauzionali menzionate c’è la richiesta di continuare a monitorare le proprie condizioni di salute e misurare la temperatura due volte al giorno per 14 giorni.
Per garantire la possibilità di rimanere in isolamento in casa, è possibile fare la richiesta “per il telelavoro”. Solo se dopo 14 giorni non emergono sintomi allora è possibile tornare al lavoro, dopo aver ricevuto il via libera da parte del medico di famiglia.
Le osservazioni contenute nel provvedimento, si legge nella circolare, sono state messe in campo “in attesa di un aggiornamento da parte del Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie”, ovvero l’agenzia europea che si occupa di rafforzare le difese dei paesi membri dell’Unione nei confronti delle malattie infettive.
Per quanto riguarda i deputati, la questione è evidentemente più complessa, perché si tocca il fondamentale tema democratico della libertà di svolgere il proprio mandato rappresentativo. La questione ora è all’esame dei deputati questori che, a quanto si apprende si prenderanno tutto il tempo necessario ad una decisione”. (aise) 

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