Cresce il turismo in Emilia-Romagna: 10 milioni di arrivi e 35,5 milioni di presenze nel 2026

BOLOGNA\ aise\ - L’Emilia-Romagna consolida la propria crescita turistica e rafforza la capacità di attrazione sui mercati internazionali, registrando nei primi otto mesi del 2026 oltre dieci milioni di arrivi e 35,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive regionali, con un incremento rispettivamente dell’uno e mezzo e del due e mezzo per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. A imprimere maggiore slancio alla stagione è soprattutto la componente estera, che supera i tre milioni e centocinquantamila arrivi e gli undici milioni e duecentomila pernottamenti, mentre anche il mercato italiano continua a crescere sia negli arrivi che nelle presenze. La permanenza media sale a tre virgola cinquantaquattro giorni e trova conferma in un'estate positiva, dove a distinguersi è in particolare il mese di luglio, sostenuto sia dai flussi internazionali sia dal potenziamento delle infrastrutture di trasporto, tra l'aumento dei passeggeri negli aeroporti regionali, l'exploit del traffico crocieristico a Porto Corsini e la crescita del trasporto ferroviario.
I dati provvisori Istat, elaborati dall’Ufficio di statistica della Regione e dall'Osservatorio regionale sul turismo, sono stati presentati a Rimini dall’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni alla presenza dei sindaci della costa e delle associazioni di categoria. Commentando il quadro positivo e diffuso tra le varie destinazioni regionali, l'assessora Frisoni ha sottolineato come l'aumento delle presenze straniere confermi l'efficacia del lavoro svolto sulla promozione estera assieme ad Apt Servizi e sull'accessibilità del territorio attraverso treni, aeroporti e navi da crociera. La sfida principale rimane quella di continuare a valorizzare la varietà dell'offerta locale – dalla Riviera alle città d'arte, dall'Appennino alle terme – destagionalizzando i flussi durante tutto l'anno e distribuendoli sull'intero territorio, con le analisi del Tourism data hub che indicano già andamenti incoraggianti per il mese di settembre.
Entrando nel dettaglio dei territori, la Riviera Romagnola sfiora i venticinque milioni di presenze complessive con una performance rilevante dei mercati esteri, dove i dati Mastercard evidenziano l'impatto economico di Paesi come Svizzera e Germania, leader per spesa turistica nei mesi di luglio e agosto. Risultati particolarmente vivaci si osservano anche nell'Appennino, che registra una forte accelerazione nel cuore dell'estate, e nelle città d'arte e stazioni termali, che mantengono un trend espansivo. Guarda avanti con ottimismo la Destinazione Romagna, spinta dalla ripresa della costa e delle località interne, mentre il territorio di Bologna-Modena trae beneficio dall'attrattività internazionale del capoluogo e la Destinazione Emilia vede una crescita sensibile dei pernottamenti guidata dall'Appennino emiliano. A fare da volano all'intero comparto è infine la mobilità regionale, che tra lo sviluppo dei voli negli scali di Rimini, Bologna e Parma, l'incremento delle navi da crociera a Ravenna e l'aumento dei passeggeri sui treni regionali e sui collegamenti diretti con Milano e la Svizzera, garantisce un'accessibilità sempre più capillare per i turisti in arrivo in regione. (aise)