Fiori per Iryna: la Toscana al cimitero degli eroi di Leopoli

FIRENZE\ aise\ - Per Iryna, brillante giornalista della televisione morta sul fronte da infermiera nel battaglione volontario medico dove si era arruolata: una ragazza ucraina di neppure venticinque anni, uccisa il 29 maggio del 2024 mentre faceva quello che aveva scelto di fare, provare a salvare altre vite. Per Iryna e per tante altre vittime. Iryna è Iryna Tsybuch e sulla sua tomba è stato deposto il mazzo di fiori del convoglio toscano della solidarietà partito da Firenze il 14 luglio e che venerdì scorso ha varcato il confine tra Polonia e Ucraina.
La missione è stata organizzata dall'assessorato alla sanità e dalla Protezione civile regionale con due finalità: verificare le condizioni per un accordo sanitario e portare aiuti ai campi profughi di chi è fuggito dalle aree più colpite dalla guerra provocata dall'invasione della Russia. Un’occasione anche per riaccendere un riflettore sul conflitto. Per questo, tra le tappe del viaggio, c’è stata il cimitero degli eroi di Lychakiv a Leopoli.
“Per avere la forza di essere una persona libera, bisogna essere coraggiosi”, ha scritto Iryna nella sua lettera di addio. Giovanissima, come troppi e troppo giovani per morire sono le ragazze e i ragazzi sepolti vicino a lei, specchio dell’assurdità di ogni guerra: un brulicare di croci, fiori colorati e bandiere gialle ed azzurre che toglie il fiato e che i volontari del convoglio toscano della solidarietà, in silenzio, con i muscoli del volto tirati e qualche lacrima a rigarli, hanno attraversato rendendo omaggio agli scomparsi. Con quaranta rose: una ciascuno, che ogni volontario ha adagiato sulla tomba di persone sconosciute ma che potevano essere i loro figli, nipoti o il fratello e la sorella.
“È stato un momento commovente”, racconta l’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni, che ha partecipato al viaggio in Ucraina. “Un momento difficile ma necessario. Attraversare questo cimitero, tutto estremamente curato, e guardare l’età delle tante ragazze e ragazzi che vi sono sepolti ti lascia senza fiato. Abbiamo voluto lasciare anche qui, anche a chi non c’è più, un segno di vicinanza”.
Il mazzo di fiori è stato deposto dall'assessora Monni assieme a Simone Pancani, medico dell’ospedale Meyer di Firenze. (aise)