India: l’ambasciatore Bartoli in missione istituzionale a Hyderabad

BANGALORE\ aise\ - Nel mese di aprile, l’ambasciatore d’Italia in India, Antonio Bartoli, ha svolto una missione di due giorni a Hyderabad, nello Stato del Telangana, accompagnato dal console generale d’Italia a Bangalore, Giandomenico Milano, e dall’addetto scientifico, Marco Re.
La missione ha offerto l’occasione per valorizzare il crescente dinamismo della cooperazione tra Italia e India, con particolare riferimento ai settori dell’innovazione, della ricerca, dell’industria e della cultura.
Momento centrale del programma è stato l’incontro con Sridhar Babu Duddilla, ministro per IT, Electronics & Communications, Industries & Commerce e Legislative Affairs del Governo del Telangana. Il colloquio ha consentito di approfondire le prospettive di rafforzamento degli investimenti, delle partnership orientate all’innovazione e delle collaborazioni in settori ad alto potenziale.
Le visite a T-Hub, T-Works e Genome Valley hanno permesso alla delegazione italiana di conoscere da vicino uno degli ecosistemi più dinamici dell’India nei campi della tecnologia, della ricerca applicata, delle start-up e delle scienze della vita. T-Hub, uno dei principali centri per l’innovazione in India, offre accesso a una rete di oltre 10.000 start-up e a una community attiva di più di 2.000 realtà imprenditoriali innovative. T-Works mette a disposizione di start-up, imprese e innovatori spazi, strumenti e competenze per sviluppare nuovi prodotti e soluzioni tecnologiche. Genome Valley, distretto di riferimento di Hyderabad per le scienze della vita, ospita oltre 200 aziende da 18 Paesi nei settori biotech, farmaceutico, vaccinale e della ricerca biomedica, con una forza lavoro stimata in circa 25.000 persone.
Gli incontri con rappresentanti istituzionali, innovatori e stakeholder locali hanno confermato il ruolo crescente di Hyderabad come hub globale per scienza, tecnologia e imprenditorialità innovativa.
La missione ha incluso anche importanti momenti di dialogo culturale, istituzionale e accademico, a conferma della profondità e varietà delle relazioni tra Italia e India. La visita al Salar Jung Museum, una delle principali istituzioni museali dell’India, con 39 gallerie e circa 14.000 oggetti esposti, ha richiamato il comune apprezzamento per il patrimonio storico e artistico. L’incontro con il cardinale Anthony Poola, presso l’Archbishop’s House, ha rappresentato un’occasione di cordiale confronto.
Il programma si è concluso con un incontro con N. Nagaraju, vice chancellor della English and Foreign Languages University, che offre un percorso di laurea in lingua e cultura italiana, dedicato all’esplorazione di possibili collaborazioni accademiche e al rafforzamento dei legami people-to-people. (aise)