Lancio del satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3: le congratulazioni del Consolato Generale a Los Angeles al Sistema Italia

LOS ANGELES\ aise\ - Il 3 gennaio scorso il satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3 è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base, in California, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX. Il lancio, il primo dell’anno, segna un importante traguardo per la filiera spaziale nazionale, consolidando il ruolo dell'Italia come Paese leader nell’Osservazione della Terra.
Cosmo-SkyMed è il programma promosso dal Ministero della Difesa e dall'Agenzia Spaziale Italiana, con cui si è congratulato il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles, parlando di “un ottimo esempio di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Stati Uniti”.
“Questa missione fa parte del programma avanzato di osservazione della Terra dell'Italia, fornendo dati essenziali per il monitoraggio ambientale, la gestione delle emergenze e la sicurezza nazionale”, aggiungono dal Consolato.
Il programma COSMO-SkyMed si conferma come l’unico sistema duale, civile-militare, al mondo capace di prestazioni così elevate, frutto della collaborazione tra istituzioni e industria nazionale.
Il sistema è realizzato grazie alla collaborazione della filiera industriale nazionale: Thales Alenia Space ha realizzato i satelliti ed è responsabile della missione, del sistema e del segmento spaziale; Telespazio ha realizzato il segmento di terra, gestisce le operazioni ed il centro di controllo; e-GEOS è il distributore esclusivo per la commercializzazione dei dati COSMO-SkyMed; e Leonardo fornisce tecnologie e sistemi di bordo ad alta precisione.
Con la seconda generazione di COSMO-SkyMed, ASI e Ministero della Difesa rafforzano la leadership italiana nell’osservazione radar della Terra a livello internazionale e offrono strumenti fondamentali per affrontare sfide globali legate ad ambiente e sicurezza. Il sistema CSG conferma l’eccellenza dell’industria spaziale nazionale e la sua capacità di integrare tecnologia all’avanguardia, innovazione e visione strategica.
“Un inizio 2026 promettente: innovazione spaziale e diplomazia in azione”, conclude il Consolato. (aise)