Parigi: IA e attenzione umana al centro dell’evento del Consolato

PARIGI\ aise\ - Chi controlla l'Intelligenza Artificiale controlla la nostra attenzione? Questo il quesito intorno al quale si è sviluppata l’iniziativa che il Consolato Generale d’Italia a Parigi e la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO hanno organizzato ieri, 15 ottobre. L’evento è stato promosso in collaborazione con l’associazione francese Donne Italiane Rete Estera, DIRE, e la sua Presidente, Susanna Parenti.
Nei rispettivi saluti istituzionali il Console Generale d’Italia a Parigi, Jacopo Albergoni, e il Rappresentante Permanente Aggiunto all’UNESCO, Luca Spiniello, hanno sottolineato l’estrema attualità della tematica, e quanto il bilancio tra rischi ed opportunità debba essere gestito con etica lungimirante.
Se la tecnologia possa estendere le competenze, o al contrario comprimerne la formazione è l’interrogativo di fondo del dibattito che ha attinto alla filosofia, all’antropologia e al diritto. Ciò grazie alla partecipazione della Direttrice del Master in Human Rights and Data Science presso l’American University of Paris e titolare della cattedra UNESCO in Intelligenza Artificiale e Diritti Umani, Claudia Roda. Il dialogo, condotto dalla Direttrice di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Addetta per l’Educazione alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, Anna Ceresole, ha messo in luce la forte vulnerabilità di noi tutti di fronte agli algoritmi che alterano i nostri modi di pensare ed agire.
Dallo scambio tra i numerosi ospiti è emersa l’importanza di una maggiore consapevolezza verso rischi quotidiani legati alle nuove tecnologie, e con essa un messaggio condiviso: la nostra attenzione, in piena coscienza, è una risorsa da salvaguardare, per preservare le capacità di pensiero critico individuale e collettivo. (aise)