Parigi: un ricevimento all’insegna dell’amicizia italo-francese in Ambasciata

PARIGI\ aise\ - L’ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, ha ospitato il 3 luglio scorso un ricevimento all’insegna dell’amicizia italo-francese alla presenza del gran cancelliere della Legione d’Onore, il Generale d’Armata François Lecointre, del Cancelliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), generale di Squadra Aerea Roberto Corsini, e di numerosi insigniti dei due ordini italiani e francesi.
Hanno preso parte al ricevimento il ministro delegato per l’Europa, Benjamin Haddad, la segretaria generale del Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri Anne-Marie Descôtes, l’alto commissario per la Strategia e il Piano Clément Beaune insieme a moltissime personalità del mondo politico, istituzionale, parlamentare, mediatico, culturale, economico, finanziario e imprenditoriale italo-francese, oltre che della comunità diplomatica.
L’evento è stato l’occasione per consegnare le onorificenze al grado di commendatore OMRI a Francesca Bellettini, vicedirettrice generale responsabile dello sviluppo delle Maison del gruppo Kering, e al grado di cavaliere OMRI a Chrysoula Zacharopoulou, ex segretaria di Stato del Governo francese con delega allo Sviluppo, alla Francofonia e ai Partenariati internazionali.
Nel suo saluto introduttivo, l’ambasciatrice D’Alessandro si è detta “molto onorata e particolarmente felice di ospitare in Ambasciata così tante personalità che così tanto hanno contribuito, nei diversi campi, al rafforzamento e all’intensificazione dei legami italo-francesi: un contributo riconosciuto, attraverso le onorificenze, dalle più alte istituzioni repubblicane”. L’ambasciatrice si è detta poi “molto orgogliosa della realizzazione, grazie alla disponibilità del gran cancelliere, il generale Lecointre, e del cancelliere, il generale Corsini, di un evento che costituisce davvero un primo nel suo genere: la filosofia di fondo”, ha spiegato l’ambasciatrice, “è quella di riunire le migliori energie dell’amicizia italo-francese anche nella prospettiva di nuovi progetti e iniziative”.
Nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze, D’Alessandro ha poi elogiato le “altissime benemerenze raggiunte nei loro ambiti da Francesca Bellettini e Chrysoula Zacharopoulou: due donne che, pur con percorsi e storie anche molto diverse, riflettono un’immagine esemplare dell’eccellenza del contributo dato ai nostri due Paesi e ai legami tra di essi”.
“Qui, in questa casa dell’Italia in Francia, siamo riuniti non solo per salutare percorsi d’eccezione, ma anche per far risuonare un’amicizia che supera i secoli, le frontiere e le lingue”, ha dichiarato il generale d’Armata Lecointre nel suo intervento. “Indossare un’onorificenza nazionale non significa solo ricevere un onore. Significa accettare un’esigenza”, ha aggiunto. “Quella di rimanere fedeli, nei propri atti come nel proprio spirito, all’ideale repubblicano che essa simboleggia. Significa portare, sull’uniforme o sul cuore, un richiamo discreto ma potente: quello del dovere, della lealtà e dell’esemplarità”.
Per parte sua, il cancelliere Corsini ha illustrato “i significativi e profondi valori repubblicani insiti nell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, sottolineando che si tratta di “una tradizione e una comunanza di valori condivisi anche con la Francia”. Il generale Corsini ha quindi concluso osservato come l’evento in Ambasciata si sia inserito “con perfetta armonia nella scia di iniziative ispirate dal Trattato del Quirinale tra Italia e Francia”.
Francesca Bellettini è intervenuta ringraziando “la Presidenza della Repubblica Italiana per questo riconoscimento, così come l’ambasciatrice D’Alessandro per questa cerimonia e il suo lavoro a favore della relazione italo-francese”. Ha poi voluto “rendere omaggio all’Italia e in particolare alla mia regione natale, l’Emilia-Romagna. Una terra generosa, ricca di cultura, di passione e di talento. Una terra dove si coltivano con naturalezza l’ottimismo, il gusto del bello e lo spirito imprenditoriale”. Bellettini ha accolto l’onorificenza OMRI “con fierezza, gratitudine ed umiltà. La ritengo un ulteriore incoraggiamento a continuare il mio percorso e spero sia una occasione per trasmettere fiducia agli altri, soprattutto alle giovani ragazze piene di sogni”.
Chrysoula Zacharopoulou si è detta “profondamente” toccata nel ricevere l’onorificenza italiana. “In quest’epoca di incertezze, certi percorsi possono ricordarci che possiamo vivere insieme, riconoscendo le nostre identità e collegandole”, ha osservato. “Forse l’Europa, in fondo, è questo: una colonna greca per le fondamenta; un’espressione italiana per il gesto, la forma, lo slancio; e una luce francese per illuminare il futuro”. Zacharopoulou ha poi concluso: “Roma non si discute, si ama. Non perché sia perfetta, ma perché ti entra dentro, ti cambia lo sguardo, ti insegna il passo. Ma non è solo Roma. È l’Italia intera che mi ha abbracciata. Con questo riconoscimento, non ricevo solo un onore. Ricevo una chiamata. A restituire tutto ciò che mi è stato donato. E lo farò. Con amore. Con gratitudine”. (aise)