IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise – Chiude il 30 gennaio prossimo la mostra “Macro” di Fabio Viale allestita negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Miami. Inaugurata in occasione della Miami Art Week, lo scorso 1 ° dicembre, la mostra offre allo spettatore l’opportunità di avvicinarsi alla scultura in modo anticonvenzionale, capace di stimolare la riflessione e la curiosità. Viale realizza quest’obiettivo non soltanto tramite sculture tridimensionali, ma anche grazie a fotografie delle stesse sculture, riprodotte sul marmo invece che su supporto cartaceo, permettendo così di esplorare i dettagli delle opere e non unicamente il loro insieme. Le immagini fotografiche, arricchite da intarsi in oro e argento, conferiscono ai lavori più recenti del maestro una nuova dimensione, sfumando i confini tra fotografia, scultura, pittura e intarsio.
Organizzata in collaborazione con Frascione Art Gallery, la mostra include inoltre due grandi opere particolarmente rappresentative della produzione precedente dell’artista, entrambe del 2023.
Fabio Viale (Cuneo, 1975) è uno scultore italiano, internazionalmente noto per i suoi lavori in marmo, materiale con il quale ha creato sorprendenti interpretazioni di oggetti quotidiani. Nella sua produzione è solito rivisitare l’arte classica, reinventandola attraverso l’accostamento a forme espressive contemporanee, quali i tatuaggi. Nel 2012 il Museo del Novecento di Milano ha ospitato una selezione delle sue realizzazioni, acquisendo una scultura per la collezione permanente. Oltre che in Italia, prestigiose esposizioni personali di Fabio Viale sono state allestite negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Francia e Russia.
Di grande impatto le performance, associate in varie occasioni ai lavori del maestro Viale. In una delle più sorprendenti, ha fatto navigare nel fiume Tevere a Roma e nel lago del Gorkij Park a Mosca una barca da 600 kg. (Aghalla, 2002) completamente scolpita nel marmo, sostanza normalmente non nota per galleggiamento.
Uno dei suoi grandi lavori di arte pubblica, Rotas, un’enorme ruota che prende spunto dallo stemma di Carrara ed è ispirata al rosone del Duomo della città toscana, è collocato nel Comune di Coral Gables, a pochi passi dalla sede dell’Istituto Italiano di Cultura: si tratta di una delle più imponenti sculture mai realizzate a partire da un singolo blocco di marmo.
L’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, in Sudafrica, parteciperà al prossimo Concorso Internazionale di Musica Unisa, uno dei più prestigiosi concorsi musicali al mondo e l’unico in Africa riconosciuto dalla World Federation of International Music Competitions. L'evento si terrà dal 21 gennaio al 1° febbraio 2026. Pretoria ospiterà la 7ª edizione del Concorso Internazionale di Canto, che includerà categorie Classica e Jazz, attirando giovani cantanti di eccezionale talento da tutto il mondo.
Quest’anno, l'IIC sosterrà il concorso attraverso la partecipazione di un giudice internazionale: Alberto Triola, una delle figure più autorevoli dell’Opera in Italia.
Triola è riconosciuto per aver diretto importanti istituzioni culturali, tra cui il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la direzione artistica del Festival della Valle d’Itria. Inoltre, ha lavorato per 14 anni al Teatro alla Scala e ha firmato produzioni d’opera acclamate in tutta Europa. Il suo contributo è stato fondamentale per il rilancio e la crescita internazionale di numerosi teatri e festival italiani.
"Attraverso questa collaborazione, l’Istituto Italiano di Cultura continua a promuovere l’eccellenza artistica e a rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Sudafrica - spiegano dall'IIC -. Siamo onorati di contribuire a un evento che valorizza talento, creatività e scambio artistico a livello internazionale". (focus\aise)