IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise – Andrà in scena sabato 24 gennaio, alle ore 11:30, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene lo spettacolo “Lo sbruffone punito”, organizzato dall’Istituto stesso e dall’associazione Burattini a Bologna.
Svenevoli civetterie da innamorati, la presenza di due vecchi padroni, la simpatica irriverenza dei servi e i tormenti amorosi di un’anziana governante, sono gli ingredienti principali di questo spettacolo. Un accattivante e ritmato condensato di Commedia dell’Arte recitato dai burattini. La felicità di due nobili giovani (Florindo e Rosaura) che stanno per convolare a nozze è continuamente turbata dall’insolente presenza del Capitan Fracassa che, convinto di conquistare la fanciulla, incoraggiato dalla momentanea lontananza di Florindo, riesce ad intrufolarsi in casa del Dottor Balanzone. Come cavarsi d’impiccio? È giunto il momento di chiamare alla ribalta Fagiolino che avrà buoni argomenti per dissuadere lo sbruffone dai suoi intenti.
Burattini a Bologna è un’associazione registrata nell’elenco regionale delle Associazioni di Promozione Sociale e nell’elenco delle Libere Forme Associative del Comune di Bologna. Si occupa della valorizzazione e della diffusione della cultura del burattino bolognese collegato al patrimonio artistico e monumentale di Bologna e provincia. La mission è quella di mantenere in vita la gloriosa tradizione dei burattini con eventi di qualità, facendola riscoprire ai bolognesi e scoprire ai tanti turisti in visita nella nostra città. Il burattino anche come oggetto d’arte! Le creazioni della bottega dei Burattini di Riccardo sono sinonimo di qualità e attenzione ai dettagli nell’ambito dell’artigianato artistico. Burattini a Bologna è collegata alle maggiori compagnie di teatro di figura del territorio. Si parte dal burattino classico per giungere alle più recenti sperimentazioni in campo teatrale e didattico. Burattini a Bologna organizza spettacoli singoli o rassegne, mostre e conferenze a tema, ma anche laboratori di costruzione e animazione di burattini, destinati sia a più piccoli sia ai più grandi. Grazie al sostegno dei nostri soci, alle donazioni private e ai contributi pubblici abbiamo portato momenti didattici e di divertimento in ospedali, case protette e centri diurni.
Riccardo Pazzaglia, burattinaio per vocazione, è stato l’ultimo allievo del maestro Demetrio “Nino” Presini (1918-2002), dopo aver conseguito il diploma di Scenografo Maestro d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1991 avvia un percorso artistico il cui obiettivo primario è la rinascita del teatro dei burattini classici bolognesi. Ha condotto vari studi sulla storia del teatro di figura e sulla Commedia dell’Arte, elaborando per i propri spettacoli un linguaggio espressivo che potesse trovare accoglienza anche presso il pubblico di oggi. Fondatore e promotore di Burattini a Bologna, un format legato alla rinascita del burattino in ambito locale, vera e propria scuola che ha incoraggiato burattinai emergenti, è stato spesso protagonista di tournée sia in Italia, sia all’estero con un vasto repertorio che comprende farse, commedie, favole, drammi, leggende e opere liriche, rigorosamente rappresentate dal vivo. Significativa è stata l’esperienza svolta ad Atlanta, in Georgia, presso l’Emory University e il Puppet Center of Arts dove Fagiolino e Sganapino hanno potuto incontrare ufficialmente Kermit la rana e Miss Piggy, famosi personaggi del Muppet Show che là sono custoditi. Riccardo è autore di testi, scenografo, scultore di burattini e oltre ad essere capocomico della compagnia “Burattini di Riccardo”, è l’autore del volume ‘Burattini a Bologna’ edito da Minerva. Nel 2022, dopo trent’anni di carriera e di impegno culturale per la città, gli vengono conferiti due ambiti riconoscimenti: il “Nettuno D’Oro” rilasciato da Lions Club Bologna e la “Turrita D’Argento” dal Comune di Bologna.
Sarà aperta dal 23 gennaio al 19 febbraio prossimi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo la mostra “Ritratto/Autoritratto dell’Italia Contemporanea dall’Archivio Acta International”, organizzata dall’Istituto stesso in collaborazione con Acta International. Alla serata inaugurale di venerdì 23 sarà presente la curatrice Manuela De Leonardis.
La mostra offre offre uno sguardo trasversale sul genere della ritrattistica attraverso una selezione di fotografie provenienti dall’archivio della galleria Acta International di Roma, tra le prime dedicate alla fotografia contemporanea della Capitale.
Fondata nel 1993 da Giovanna Pennacchi, con la collaborazione scientifica dello storico e critico della fotografia Diego Mormorio, Acta International è stato un centro di promozione non-profit della cultura fotografica in un momento in cui, soprattutto in Italia, il dibattito era ancora acceso nel riconoscimento del linguaggio fotografico come forma d’arte.
La selezione di fotografie in mostra, curata da Manuela De Leonardis, comprende volti celebri e persone comuni e mira ad evidenziare i cambiamenti sociali e culturali dell’Italia. Alcune immagini ci portano nel mondo della moda e del reportage. Non mancano anche scene di vita quotidiana a Venezia, Napoli, Mosca, Cuba, Africa e Haiti, mentre altri scatti affrontano temi simbolici e psicologici: maschere siciliane, statue funebri del Cimitero Monumentale di Staglieno, autoritratti concettuali che esplorano memoria, identità e quotidianità.
La mostra rappresenta un ritratto dell’Italia contemporanea e della storia di Acta International, celebrando la fotografia come strumento di memoria e testimonianza culturale. (focus\aise)