La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – “Il rapporto transatlantico continua a essere un pilastro per la sicurezza collettiva, per la stabilità delle istituzioni democratiche e per la tutela dei valori che accomunano le nostre società”. Questo il commento di Nicola Carè, deputato del Pd eletto all’estero, nonché Capogruppo dei socialisti e democratici dell’assemblea parlamentare Nato, dopo aver audito alla Camera dei Deputati, la relazione di Mariangela Zappia, Presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, dedicata all’analisi dello stato delle relazioni transatlantiche alla luce delle crisi che attraversano lo scenario globale.
Il confronto, ha spiegato il deputato, ha consentito di “approfondire le trasformazioni in atto negli equilibri geopolitici, in un contesto segnato da conflitti, tensioni strategiche, competizione tra potenze e nuove minacce ibride. In questa fase complessa, il legame tra Europa e Stati Uniti si conferma un elemento centrale per la tenuta dell’architettura di sicurezza internazionale”.
La relazione della Presidente Zappia, che vanta una grande esperienza diplomatica maturata presso le Nazioni Unite, a Washington, in ambito NATO e nei consessi multilaterali come G7 e G20, ha offerto secondo Carè “una lettura autorevole e concreta delle dinamiche in corso, evidenziando la necessità di consolidare il coordinamento politico e strategico tra alleati”.
Da questa analisi è emersa dunque “l’esigenza di rafforzare il dialogo transatlantico non solo sul piano della difesa, ma anche su quello economico, tecnologico ed energetico, ambiti nei quali le interdipendenze sono sempre più profonde. La coesione tra alleati rappresenta oggi una condizione essenziale per affrontare sfide globali che richiedono risposte condivise e lungimiranti. In uno scenario internazionale in rapida evoluzione, servono responsabilità, capacità di analisi e visione strategica”.
Il Comitato per il “NO” al Referendum sulla Giustizia nel Regno Unito ha organizzato per il prossimo lunedì 23 febbraio (ore 20 in UK e ore 21 in Italia) un incontro online con Giovanni Bachelet, Presidente del Comitato Società Civile per il NO al referendum costituzionale sulla magistratura.
L’iniziativa è rivolta in particolare alle cittadine e ai cittadini italiani residenti all’estero, che a marzo saranno chiamati a votare per corrispondenza sul referendum, e nasce con l’obiettivo di fornire informazioni chiare sia sui contenuti della riforma sia sulle modalità di partecipazione al voto dall’estero.
Durante l’incontro verranno illustrate le ragioni del NO, spiegando perché la riforma viene considerata sbagliata e pericolosa per l’equilibrio dei poteri, e cosa cambierebbe concretamente se il referendum dovesse essere approvato. Una parte della serata sarà inoltre dedicata a indicazioni pratiche su tempi e procedure di voto per chi vive fuori dall’Italia.
L’incontro, moderato da Maria Cristina Mongelluzzo, Direttrice INCA-CGIL Manchester, sarà introdotto da Lorenzo Ammirati, Segretario del Partito Democratico Regno Unito, e vedrà i saluti iniziali di Luciano Vecchi, Responsabile PD Italiani nel Mondo, Filippo Ciavaglia, dell’Area Politiche Europee e Internazionali della CGIL, nonché membro del CGIE, e Giovanni D’Angelo, Presidente ACLI UK.
È possibile partecipare tramite questo link sulla piattaforma Zoom.
Nessuna esclusione: il Comites del Costa Rica, rappresentato dalla sua vice presidente, era presente al ricevimento organizzato dall’Ambasciatore Colella nella Residenza d'Italia a novembre scorso. Così l’ormai ex sottosegretario agli esteri Giorgio Silli risponde all’interrogazione con cui Franco Tirelli, deputato del Maie eletto in Sud America, chiedeva conto “dei motivi per cui il Comites non sia stato coinvolto dall'ambasciata nella visita del Sottosegretario”.
Coinvolto in prima persona, Silli ricorda che la sua visita del 25 e 26 novembre scorsi nel Paese è stata organizzata in occasione della Terza sessione del Dialogo politico periodico e ha avuto un “rilevante focus economico”.
“Nel corso della breve missione di lavoro ho infatti visitato un'impresa italiana di eccellenza, l'azienda agricola Nicofrutta, e ho incontrato la comunità imprenditoriale italiana presente nel Paese. Non è stato invece previsto un evento con il locale Comites, trattandosi, come già rilevato, di una visita incentrata sul meccanismo di dialogo politico bilaterale e di taglio prevalentemente economico-commerciale”, precisa Silli.
“Nella mattinata del 25 novembre, l'Ambasciatore Colella ha ricevuto una cortese e-mail da parte dell'interrogante con la quale veniva chiesto se fosse possibile prevedere un incontro con il Presidente del locale Comites Giuseppe Cacace. In mia presenza, mentre ci trovavamo in automobile diretti all'azienda agricola Nicofrutta, - spiega Silli – l'Ambasciatore ha immediatamente contattato telefonicamente il Presidente del Comites, invitandolo a partecipare al piccolo ricevimento da lui organizzato presso la Residenza d'Italia per la comunità imprenditoriale. L'invito è stato tuttavia declinato dal Presidente del Comites per motivi non meglio specificati”.
“All'evento – conclude Silli – ha invece partecipato la Vicepresidente del Comites, l'imprenditrice Paola Ceccon, che ha colto l'occasione per un confronto su tematiche politiche di carattere generale e locale”. (focus\aise)