La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – "Le mutilazioni genitali femminili (MGF) rappresentano una grave forma di violenza di genere, che lascia profonde cicatrici fisiche e psicologiche nella vita delle vittime". Così, la deputata di Azione eletta in Europa, Federica Onori, in occasione della Giornata Internazionale di Tolleranza Zero verso le MGF. La deputata ha ricordato che questo è un fenomeno violento che riguarda anche l'Italia: "oggi, nel nostro Paese, 16.000 bambine sotto i 15 anni sono potenzialmente a rischio".
Nel mondo, si stima che siano oltre 230 milioni le donne che hanno subito MGF e 4,5 milioni le bambine a rischio per il 2026.
"Un recente sondaggio evidenzia come la maggior parte degli operatori consideri inadeguata la propria formazione in merito e non abbia gli strumenti per supportare le pazienti", ha aggiunto la deputata, secondo la quale risulta fondamentale "rafforzare la formazione specifica e la medicina interculturale, permettendo agli operatori di riconoscere le MGF, orientare le vittime verso strutture specializzate e intervenire efficacemente nelle comunità per prevenirle".
Si è tenuto a Manchester un partecipato incontro pubblico di informazione sul Referendum Costituzionale italiano relativo alla Riforma della Magistratura. L’iniziativa è stata moderata da Giulia Sirigu, Segretaria del Partito Democratico di Manchester e membro del Comitato per il NO UK, e ha visto la presenza di relatrici e relatori che hanno illustrato nel dettaglio i contenuti della riforma e l’importanza del voto per le cittadine e i cittadini italiani residenti all’estero. Nel corso della serata è stata ribadita la centralità dell’indipendenza della magistratura come pilastro dello Stato di diritto e della democrazia.
Sono intervenuti Filippo Ciavaglia (Dipartimento Politiche Europee e Internazionali della CGIL) e la magistrata Bianca Rinaldi, rappresentante del comitato “È giusto dire NO” e Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. I relatori hanno evidenziato come la proposta di riforma costituzionale, a loro avviso, rischi di indebolire la struttura della magistratura e la sua capacità di operare in modo pienamente indipendente, alterando l’equilibrio e il bilanciamento tra i poteri dello Stato e introducendo possibili interferenze politiche invece di limitarle.
La Segretaria del PD Manchester, Giulia Sirigu, ha rivolto un appello al voto, invitando le cittadine e i cittadini italiani residenti nel Regno Unito e negli altri Paesi a esercitare il proprio diritto e dovere civico su una materia di rilievo costituzionale.
“Come comunità italiana all’estero abbiamo il diritto e la responsabilità di partecipare a questo passaggio fondamentale per l’assetto democratico del nostro Paese che possa continuare a garantire la presenza di pesi e contrappesi che consentano un accesso equo alla giustizia a tutte e tutti cittadini, non solo ai privilegiati”, le parole di Sirigu. “Anche a migliaia di chilometri di distanza, il nostro voto conta e può fare la differenza. Invitiamo tutte e tutti ad informarsi, a partecipare e a votare per il NO per difendere l’autonomia della magistratura e l’equilibrio tra i poteri previsto dalla Costituzione”.
Ricordato che, trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto il quorum e che ogni singolo voto può risultare determinante, durante l’incontro sono state inoltre fornite indicazioni pratiche per il voto all’estero: gli elettori riceveranno il plico elettorale per posta a partire dalla prima settimana di marzo e dovranno essere ricevuti dai Consolati entro e non oltre giovedì 19 marzo. È stato sottolineato l’invito a votare tempestivamente non appena ricevuta la documentazione elettorale.
Ampio spazio è stato dedicato alle domande del pubblico.
I relatori hanno ricordato come un sistema giudiziario autonomo e libero da pressioni politiche sia essenziale anche per le italiane e gli italiani all’estero, poiché la magistratura rappresenta una garanzia di tutela dei diritti e può intervenire su questioni che riguardano direttamente le comunità italiane nel mondo, tra cui quelle legate alla cittadinanza e alla protezione da eventuali discriminazioni. (focus\aise)