Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Si è tenuta il 4 febbraio, a Londra la quinta edizione di Travel Hashtag, con il quale l'Italia genuina, ricca di esperienze, territori e comunità da valorizzare, si è mostrata al mercato britannico negli spazi del Great Scotland Yard Hotel – The Unbound Collection by Hyatt. L'evento ha goduto anche del patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Londra, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency e della Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito (ICCIUK).
All’incontro hanno preso parte circa un centinaio di professionisti del settore, tra buyer britannici specializzati sulla destinazione Italia e operatori provenienti da diverse regioni italiane, insieme ai rappresentanti istituzionali degli enti patrocinanti. Una presenza che secondo gli organizzatori conferma l’interesse crescente verso un confronto diretto tra domanda internazionale e offerta italiana di qualità.
Nel corso della serata, i buyer hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni dei principali operatori del turismo italiano: ITA Airways, Starhotels, Parma Incoming Travel, Palazzo di Varignana, Serravalle Designer Outlet, il Sistema Turistico di Destinazione “Terre del Sud Piemonte” (Alexala – Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria, Sistema Monferrato & Val Bormida, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Gran Monferrato), Nordelaia Resort, APT Basilicata, Authentic Puglia Tours, Life Resorts, Master Explorer, Travel Before, Italia Highlights, Relais dei Molini, Air Horizont, Mozio’s, The Modern Luxury e Cicloweb.
L’iniziativa ha messo in luce una domanda britannica sempre più orientata verso itinerari meno convenzionali, esperienze autentiche e proposte che valorizzano identità locali, enogastronomia, natura e cultura. Una tendenza particolarmente evidente nell’area di Londra, dove l’interesse verso l’Italia continua a crescere in modo costante.
Per il fondatore di Travel Hashtag Advisory, Nicola Romanelli, "questa edizione londinese rappresenta l’ennesima conferma della solidità del nostro format: nella sua semplicità e nella sua atmosfera informale riesce ad avvicinare in modo diretto i mercati internazionali agli operatori italiani, creando un terreno di dialogo immediato e spontaneo".
Il Consorzio di tutela Soave DOP prosegue le sue attività promozionali in Canada con l’obiettivo di incrementare le vendite, accrescere la notorietà della denominazione e ampliare il numero di etichette presenti nel Monopolio del Québec – SAQ (Société des Alcools du Québec). Si tratta del naturale proseguimento del progetto avviato lo scorso anno in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada, che ha posto le basi per una programmazione strutturata e di lungo periodo.
Nel 2026 il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal. In collaborazione con Michaela Morris, wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata.
Vancouver, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. Montreal, riferimento per il Québec, si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti.
La scelta del Consorzio di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale. Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.
Le masterclass previste includono sessioni di approfondimento dedicate alle diverse espressioni del Soave, volte a favorire il dialogo con importatori, buyer di catene alberghiere e responsabili acquisti del settore food & beverage.
"Il mercato canadese – ha evidenziato Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di tutela – rappresenta oggi più che mai un’opportunità strategica per il Soave. Non si tratta soltanto di un mercato “alternativo” rispetto ad altri Paesi, anche in considerazione della diversa incidenza dei dazi, ma di uno sbocco naturale per i nostri vini. Il profilo del Soave, soprattutto nelle versioni più fresche e fruttate, risponde perfettamente alle preferenze del consumatore canadese, sempre più orientato verso bianchi eleganti, equilibrati e di moderata gradazione alcolica. Il lavoro che stiamo portando avanti in Canada va proprio in questa direzione: costruire relazioni solide e durature, capaci di valorizzare la denominazione nel medio‑lungo periodo". (focus\aise)