Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Il primo concorso internazionale dedicato al gelato al bergamotto di Reggio Calabria ha debuttato nei giorni scorsi a Stoccarda, in Germania, con quello che gli organizzatori, la Confederazione Pasticceri Italiani, ha definito come “un successo che supera ogni aspettativa”.
Nell’ambito di Gelatissimo, una delle fiere europee più importanti per il mondo della gelateria, il frutto simbolo dello Stretto ha quindi conquistato pubblico, giuria e professionisti del settore, confermandosi ambasciatore d’eccellenza del territorio reggino.
La competizione ha visto sfidarsi maestri gelatieri provenienti da diversi Paesi, tutti chiamati a interpretare il bergamotto in chiave creativa e contemporanea. Il risultato è stato un trionfo di profumi, tecniche e sensibilità diverse, unite però da un unico filo conduttore: l’esaltazione dell’oro verde di Reggio Calabria.
A conquistare il gradino più alto del podio è stata Isabelle Voigt, premiata per un gelato capace di unire equilibrio aromatico, struttura impeccabile e una valorizzazione autentica della materia prima. Secondo posto per Gino De Angelis, che ha convinto con una proposta intensa e raffinata. Terza posizione per Giovanni Finamore, autore di un gelato elegante e tecnicamente impeccabile.
La presenza della Confederazione Pasticceri Italiani alla fiera tedesca, rappresentata dal suo presidente, Angelo Musolino, e da diversi associati giunti in Germania per l'evento, non si è limitata al concorso: l’associazione è stata infatti protagonista per tutta la durata di Gelatissimo, con dimostrazioni, incontri e momenti di confronto che hanno contribuito a diffondere la cultura del gelato artigianale italiano e, soprattutto, a raccontare al pubblico internazionale la storia e il valore del bergamotto reggino.
“Il verdetto finale conferma ciò che i calabresi sanno da sempre – ha commentato il Presidente Musolino -: il bergamotto di Reggio Calabria sa conquistare tutti, ovunque vada. E a Stoccarda, ancora una volta, ha brillato come simbolo di identità, qualità e creatività”.
Tre tappe, tra febbraio e marzo, tra Vienna e Berlino, per rafforzarsi nei mercati di lingua tedesca e sostenere la crescita del prodotto. Questo è quanto pensato dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago che ha elaborato un programma di eventi nelle capitali austriaca e tedesca destinati ai professionisti della ristorazione, agli operatori ho.re.ca e ai media di settore.
L’iniziativa, che rientra nella strategia di presidio del mercato DACH, prenderà il via a Vienna lunedì prossimo, 16 febbraio, per poi proseguire il 2 marzo a Berlino e tornare in Austria il 9 marzo.
I tre momenti di formazione, degustazione e networking porteranno il formaggio Asiago nel mondo professionale promuovendo il confronto diretto e offrendo contenuti e strumenti operativi concreti.
La prima tappa (16 febbraio a Vienna) è dedicata agli abbinamenti dell’Asiago DOP con alcune tra le più iconiche produzioni vinicole italiane. Si svolgerà nell’ambito di “Selezione Italia”, qualificato evento riservato agli operatori professionali austriaci e della vicina Slovacchia, all’hotel Regina (Rooseveltplatz 15), le degustazioni inviteranno ad esplorare le sinergie tra le stagionature del formaggio Asiago e una selezione di etichette del Belpaese. Un percorso sensoriale nel quale la versatilità della specialità veneto-trentina dialogherà con i profili enologici più diversi per raccontare la sua unicità.
In Germania, poi, il focus sarà sulle declinazioni contemporanee del formaggio Asiago in cucina. L’evento, The Italian Show, si terrà il 2 marzo presso l’Ambasciata italiana (Hiroshimastraße 1). Tasting show con chef di rilievo internazionale, talk tematici, pizza show, degustazioni guidate e la finale della competizione “The Best Upcoming Chef of Italian Cuisine” saranno gli ambiti dinamici e altamente qualificati in cui l’Asiago DOP incontrerà ristoratori, chef, media e operatori della distribuzione tedeschi.
La terza ed ultima tappa di questo ciclo sarà dedicata alla cultura e alla narrazione del prodotto, con un seminario riservato al mondo della ristorazione in programma il 9 marzo a Vienna, presso la Trattoria Martinelli, una delle insegne italiane più iconiche della Città, riconosciuta per la scrupolosa selezione delle materie prime e il forte legame con la cultura gastronomica italiana. Il seminario, condotto dalla giornalista gastronomica Ursula Heinzelmann, offriràQ un approfondimento su territorio, tradizione, percorso di crescita e caratteristiche organolettiche da declinare sulla ristorazione contemporanea.
Il Real Casino di Madrid si è trasformato per una sera nel tempio del gusto italiano: ieri sera, mercoledì 11 febbraio, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha tenuto infatti la terza edizione dei Casello d’Oro Awards, il premio dedicato ai 13 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2025. Una serata che ha visto la partecipazione di stampa italiana e internazionale per una festa di territorio, tradizioni e savoir-faire dietro a un’icona dello stile italiano amata in tutto il mondo.
Dopo Parigi e Londra, dunque, è stata la capitale spagnola la sede scelta per premiare un classico del Made in Italy.
Oltre ai 13 caseifici vincitori dei Palii, una giura internazionale, composta da Maddalena Fossati Dondero, Manuel “Manu” Franco, Miyuki Murase, Cathy Strange, Eva Vila e Carlos Yescas, ha attribuito in una degustazione alla cieca le due Menzioni speciali, entrambe andate al Caseificio Sociale di Monzato di Traversetolo, in provincia di Parma.
I 13 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2025 sono: Latteria Sociale La Mezzanese (Sorbolo Mezzani, PR) – Vincitore del Palio dell’Artigianato di Soragna (Soragna, PR); Colline di Canossa Cigarello (Carpineti, RE) – Vincitore del Palio Bibbiano la Culla (Ghiardo di Bibbiano, RE); Rastelli Fratelli (Rubbiano, frazione di Solignano, PR) – Vincitore del Palio di Pellegrino Parmense (Pellegrino Parmense, PR); 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (stabilimento di Valsamoggia, BO) – Vincitore del Palio Città di Casina (Casina, RE); Caseificio Bucamante (Serramazzoni, MO) – Vincitore del Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano, MO) e del Palio Città di Casina (Casina, RE) con la stagionatura 40 mesi; Caseificio Croce (Pegognaga, MN) – Vincitore del Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano (Gonzaga, MN); Caseificio Sociale di Monzato (Traversetolo, PR) – Vincitore del Palio di Montechiarugolo (Montechiarugolo, PR); Caseificio Sociale Castellazzo (Campagnola Emilia, RE) – Vincitore del Palio di San Lucio (Guastalla, RE); Caseificio Sociale Fior di Latte (Gaggio Montano, BO) – Vincitore del Palio di San Petronio (Bologna); 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (stabilimento di Lesignana, MO) – Vincitore del Palio GustiaMo (Modena); Oratorio San Giorgio (Carpi, MO) – Vincitore del Palio GustiaMo (Modena) con la stagionatura 40 mesi; Casearia Castelli Srl (Reggio Emilia) – Vincitore del Palio Teatro della Natura (Viano, RE).
Più che una premiazione, per il Consorzio del Parmigiano Reggiano è stato un vero e proprio evento di lifestyle: non solo un ingrediente, ma un’icona contemporanea capace di unire tradizione millenaria e nuove tendenze del gusto.
L’evento di Madrid segna anche l’avvio della campagna del Consorzio in Spagna che conta con un investimento di circa 1 milione di euro nel primo semestre.
Presente anche l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, che prendendo parola si è detto orgoglioso che il Consorzio del Parmigiano Reggiano abbia scelto la Spagna per organizzare il premio Casello d’Oro: “Questo straordinario patrimonio culturale, simbolo di eccellenza, incontra in Spagna una grande sensibilità, alimentata da un’affinità profonda tra le nostre culture culinarie. Condividiamo la difesa di un modello alimentare fondato sulla qualità della materia prima, su disciplinari di produzione severi e sulla trasparenza verso il consumatore. Tale comunanza di valori è ben visibile anche nelle comuni azioni portate avanti da Italia e Spagna a Bruxelles. Sono convinto che il marchio Parmigiano Reggiano abbia qui l’opportunità di rafforzarsi ulteriormente”.
Felice anche il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, che ha spiegato come il Parmigiano Reggiano oggi parli sempre di più internazionale. “Nel 2025, per la prima volta, l’export ha superato il mercato italiano e la Spagna è uno dei Paesi che sta crescendo di più, con oltre 1.800 tonnellate importate e numeri in aumento. Dopo Parigi e Londra, il Real Casino è stato il palcoscenico perfetto per raccontare non solo un prodotto, ma una vera cultura del gusto che continua a conquistare il mondo”. (focus\aise)