L'eco dell'UE

ROMA – focus/ aise – Nell'ambito del rafforzamento dell’impegno con i partner del Mediterraneo meridionale, la Commissione europea ha avviato un programma di trasformazione digitale che abbraccia il Nord Africa e i paesi del Medio Oriente. Il lancio ufficiale ha avuto luogo mercoledì scorso, 8 aprile, a Marrakech, in Marocco, durante la conferenza GITEX Africa, alla presenza di Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.
Si tratta del primo risultato nel settore digitale nell'ambito del Patto per il Mediterraneo, lanciato alla fine del 2025.
Il programma, cofinanziato dal governo tedesco, promuoverà una crescita inclusiva e sostenibile migliorando l'accesso ai servizi digitali per cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese. A tal fine, sosterrà l’allineamento della regolamentazione digitale, il rafforzamento della cibersicurezza e lo sviluppo delle competenze digitali. Inoltre, aiuterà i governi del Mediterraneo meridionale a migliorare le normative digitali, consolidare i quadri giuridici e potenziare i servizi di formazione per le imprese e le PMI locali.
Il programma si concentrerà su tre componenti chiave per guidare la trasformazione digitale nella regione.
In primo luogo, allineerà le normative in materia di telecomunicazioni digitali alle norme dell'UE. Rafforzerà inoltre le autorità nazionali di regolamentazione e istituirà una rete regionale per intensificare la cooperazione.
In secondo luogo, il programma rafforzerà la cibersicurezza migliorando i quadri e la governance nazionali e potenziando la capacità di prevenire, rispondere e gestire le minacce informatiche.
Infine, svilupperà competenze digitali regionali in linea con le norme DigComp dell'UE e istituirà nuove piattaforme e reti a sostegno dell'apprendimento continuo e dello scambio di competenze.
"Accolgo con grande favore questo programma fondamentale nell'ambito del Patto per il Mediterraneo”, ha commentato Dubravka Šuica, Commissaria per il Mediterraneo. “Sarà un fattore chiave per una crescita inclusiva: allineare le norme digitali, rafforzare la cibersicurezza e dotare i cittadini delle competenze necessarie in tutto il Nord Africa e in Medio Oriente”.
Compie 20 anni .eu, il dominio di primo livello dell’Unione Europea: l’indirizzo digitale ad oggi conta oltre 3,8 milioni di registrazioni attive e rappresenta concretamente il mercato unico e il processo di integrazione europea.
Nel tempo, il dominio ha contribuito a semplificare il commercio elettronico, consentendo ai rivenditori europei di operare con un unico indirizzo web in tutto il mercato dell’Unione. Si tratta del quarto dominio più utilizzato in Europa e del nono a livello globale. Le registrazioni continuano a crescere a un ritmo superiore al 2% annuo, mentre circa l’80% dei nomi viene regolarmente rinnovato, a testimonianza della fiducia degli utenti.
“Associato a norme, affidabilità e valori europei, il dominio .eu permette alle imprese e alle organizzazioni — comprese le istituzioni dell’UE — di adottare un’identità digitale realmente transfrontaliera”, sottolinea Bruxelles. “Parallelamente, le infrastrutture che supportano i siti .eu continuano a evolversi: sono oggi impiegati strumenti di apprendimento automatico per prevenire abusi, migliorare la qualità dei dati e garantire elevati standard di sicurezza e affidabilità. Il dominio è rimasto operativo senza interruzioni per 20 anni, senza registrare tempi di inattività”.
L’anniversario sarà celebrato il 26 e 27 maggio durante la conferenza "Voci europee per il futuro di Internet – Celebriamo i 20 anni di .eu e l’inizio di un nuovo decennio di governance Internet". In apertura interverrà la Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, che guiderà il dibattito su come i valori europei possano contribuire a plasmare il futuro di Internet. (focus\aise)