Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – 264 Xcape 650 dell'italiana Moto Morini sono state consegnate dall’azienda italiana alla polizia nazionale ecuadoriana. A presenziare alla cerimonia di consegna, l’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli.
Con lui, presente anche la Vice Presidente della Repubblica, Maria José Pinto, il Ministro degli Interni, John Reimberg, e il Ministro della Difesa, Giancarlo Loffredo.
L’Ambasciatore Davoli ha sottolineato come “la decisione delle autorità ecuadoriane di ricorrere ad un prodotto italiano per un acquisto di beni d’importanza strategica, evidenzia ancora una volta la reputazione che la qualità del nostro prodotto ha in Ecuador. Reputazione sulla quale si fonda la strategia dell’ambasciata italiana per aumentare la penetrazione del nostro export sul mercato locale”.
Di fronte alle “sfide delicate e complesse che pone il contesto internazionale, l’impegno al dialogo, alla comprensione e alla collaborazione diventa ancora più prezioso. Uniti da una solida amicizia e da una lunga tradizione di collaborazione, i popoli italiano e bielorusso continuano a valorizzare e far crescere un patrimonio condiviso di esperienze e iniziative comuni”. È positivo il bilancio del 2025 che l’ambasciatore d’Italia a Minsk, Tomaso Pietro Marchegiani, e la vice capo missione, Virginia Fadelli, hanno tracciato nel loro messaggio di auguri ai connazionali e agli amici bielorussi.
Lo scorso anno, spiega Marchegiani, “l’Ambasciata ha sostenuto la mobilità tra i Paesi con un cospicuo rilascio di visti e promosso numerose iniziative culturali di rilievo. Alla Filarmonica di Minsk, a giugno, abbiamo celebrato i 300 anni dalla pubblicazione de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con un concerto a cura dell’orchestra da camera bielorussa. A dicembre, la rappresentazione di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni ha visto la partecipazione dei cantanti lirici italiani Ginevra Martalò, Alberto Profeta e Luca Bruno, con la regia del Maestro Carlo Antonio de Lucia; straordinaria è stata la prima assoluta dell’opera a Vitebsk, che ha segnato un momento storico per la città e per la diffusione della tradizione lirica italiana. L’Ambasciata ha sostenuto i concerti del cantante Riccardo Foresi alla Filarmonica: a Minsk con orchestrale classica e a Mogilev con l’orchestra L. Ivanov di strumenti nazionali bielorussi”.
Come ricorda l’ambasciatore Marchegiani, “vi sono stati eventi dedicati ai nostri connazionali e ai loro familiari: un brindisi per il 2 Giugno e un ricevimento in Ambasciata per il 4 Novembre. Inoltre, la promozione della lingua italiana ha avuto un ruolo centrale con la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, insieme all’Ambasciata di Svizzera, con masterclass di cucina, la proiezione cinematografica di “Azzurro” e un incontro con gli studenti Amici dell’Italiano. La Residenza ha inoltre ospitato la premiazione delle Universiadi della lingua italiana e un incontro informativo sul sistema universitario tricolore. È stata entusiastica la partecipazione del Comitato Dante Alighieri alle nostre iniziative, cui si è unita anche la scuola Formitalia. A Vitebsk è stata inaugurata la scuola “Italiani”, testimonianza della crescente diffusione del nostro idioma”.
“Grazie a contributi per le traduzioni”, si sottolinea ancora nel messaggio, “sono disponibili in bielorusso due grandi classici italiani di Carlo Collodi per l’infanzia: Le Avventure di Pinocchio e Pipì, o lo scimmiottino color di rosa”; come pure è “importante la collaborazione con la Camera di Commercio Italia-Belarus guidata da Angelo Ilardi, che ha organizzato missioni imprenditoriali e contribuito alla promozione di eccellenti prodotti italiani, dal vino all’olio, dall’abbigliamento sportivo alla cosmesi, e favorito showroom e degustazioni”.
“La Residenza”, afferma ancora l’ambasciatore, “ha accolto sei mostre di artisti bielorussi e serate tematiche: dal Carnevale di Venezia alla celebrazione della Festa della Donna con quattro protagoniste di successo della società bielorussa, insieme a Maksim Yugov. Altri eventi hanno visto protagonisti il genio di Andrea Palladio nella visione di Anna Kuznetsova, la storia della moda italiana raccontata da Tatiana Fedosova e la straordinaria esperienza italiana del calciatore Vitalij Kutuzov”.
“Al cinema Tsentralnij, la proiezione di Amarcord di Fellini e documentari dedicati ai grandi maestri dell’arte italiana. da Botticelli, Raffaello, Modigliani e Giotto a Palladio, Canova e Bernini, passando per Renzo Piano fino al recente Napoli–New York al cinema Pobeda, Global Harmony di Fabio Massa”, evidenzia Marchegiani. “Abbiamo accolto il critico d’arte Massimo Pulini, che ha ricordato Tonino Guerra in occasione della Giornata internazionale della poesia, e il direttore del Centro d’Arte contemporanea, Andrea Bellini, in Bielorussia per incontrare la comunità di artisti in Bielorussia e conoscere le forme d’arte locali. Importante la visita del dottor Sergio Gianesini per la partecipazione al forum internazionale di flebologia”.
E ancora: “si sono tenute iniziative sulla valorizzazione della cucina italiana, in collaborazione con eccellenti ristoratori italiani in Bielorussia”. Infine “è stato lanciato il terzo concorso di design insieme a New Studio ispirato allo stile italiano, che si concluderà il 28 febbraio 2026, stimolando la creatività dei giovani artisti locali”, chiosa l’ambasciatore invitando a seguire la pagina Facebook, Instagram, X e YouTube e il sito web dell’Ambasciata.
L’Ambasciata d’Italia e la Delegazione dell’Unione Europea presso la Santa Sede hanno indetto la VII edizione del Premio Letterario delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori presso la Santa Sede.
Nato sette anni fa dall’iniziativa di un gruppo di Capi Missione, il Premio si rivolge ad autori di libri pubblicati in italiano e destinati al grande pubblico su temi relativi alla cultura e ai valori cristiani, alle relazioni tra Chiese cristiane e Stati, alla storia delle Chiese e al dialogo interreligioso.
La partecipazione è aperta a tutti gli autori di libri inerenti ai temi indicati che rispettino i seguenti requisiti: essere originariamente redatti in lingua italiana (non sono ammesse traduzioni) anche da parte di autori non italiani; essere stati pubblicati nel 2025; essere rivolti al grande pubblico.
Al vincitore verrà assegnato un premio del valore di euro 1.500,00.
Sarà inoltre attribuita una menzione speciale per scrittore emergente rivolto ad autore o autrice debuttante, il cui libro rispetti i requisiti indicati.
La cerimonia di premiazione si terrà nel 2026 a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in occasione della XXVI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Le candidature possono essere presentate dalle case editrici e/o direttamente dagli autori e dovranno pervenire via email all’indirizzo amb.scv@esteri.it entro e non oltre il 28 febbraio 2026.
I libri candidati dovranno essere spediti, in 2 copie, entro e non oltre il 28 febbraio 2026 (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede - c/o Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – DGAI V - alla cortese attenzione del Dott. Luigi Selandari - Piazzale della Farnesina 1 - 00135 Roma. (focus\aise)