Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – Nuovo Ambasciatore d'Italia a Praga, Alessandro Gaudiano il 19 febbraio scorso ha presentato le lettere credenziali al Presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, pronunciando la formula di rito in lingua ceca.
"È stato per me un grande onore presentare al Presidente Pavel le lettere credenziali con cui il Presidente Mattarella mi ha accreditato come Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca. Nel nostro cordiale colloquio – riporta l’ambasciatore – abbiamo discusso del rafforzamento del partenariato bilaterale, nel dialogo politico e nella cooperazione economica, affinché Italia e Repubblica Ceca possano rispondere insieme alle sfide oggi di fronte all’Europa".
L'Universidad Central del Este (UCE) di San Pedro de Macorís ha conferito il titolo di Dottore Honoris Causa a Stefano Queirolo Palmas, Ambasciatore italiano nella Repubblica Dominicana, giunto al termine del suo mandato.
Con l’onorificenza, l’ateneo ha inteso riconoscere “l’illustre carriera diplomatica” e il “prezioso contributo” dell’ambasciatore al “rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Repubblica Dominicana” e “alla cooperazione accademica, scientifica e culturale”.
Nei quattro anni a Santo Domingo, sottolinea l’ateneo, Queirolo Palmas “si è affermato come un convinto sostenitore della diplomazia scientifica e accademica, promuovendo l'integrazione delle università dominicane nell'ecosistema italiano della formazione”. Grazie al sostegno suo e del Governo italiano, “655 membri della nostra comunità universitaria hanno rafforzato le loro competenze linguistiche in italiano, mentre 14 studenti stanno attualmente partecipando a programmi di scambio accademico in Italia”.
Nel consegnare l’onorificenza all’ambasciatore, il rettore dell’ateneo dominicano, José Altagracia Hazim Torres, ha sottolineato l’importanza del lavoro del diplomatico a sostegno della cooperazione internazionale, sottolineando come il riconoscimento simboleggi “la gratitudine dell'università per una carriera che ha costruito ponti di conoscenza e amicizia tra le nazioni”.
L’ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, ha incontrato il 24 febbraio il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
Nel corso del colloquio sono stati approfonditi i principali temi dell’agenda bilaterale ed europea nel settore della giustizia. Particolare attenzione è stata riservata all’importanza per la Serbia di un’attuazione piena ed effettiva delle riforme in materia di stato di diritto, indipendenza della magistratura e tutela dei diritti fondamentali, in linea con gli standard dell’Unione Europea.
Sono state inoltre esaminate le prospettive di rafforzamento della cooperazione bilaterale nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, ambiti nei quali Italia e Serbia vantano una collaborazione consolidata. In tale contesto, è stato valorizzato il programma di diplomazia giuridica “Falcone-Borsellino”, promosso dall’Italia nel quadro dell’Iniziativa Centro Europea (In.C.E.), che prevede attività di cooperazione giudiziaria, rafforzamento delle capacità istituzionali e scambio di buone pratiche, con un approccio flessibile e adattato alle esigenze dei singoli Paesi coinvolti nell’iniziativa.
“Desideriamo incrementare ulteriormente il livello di collaborazione tra i sistemi giudiziari italiano e serbo, anche nel quadro dell’accordo bilaterale in materia di estradizione, la cui piena applicazione potrebbe rappresentare un modello efficace di cooperazione”, ha sottolineato l’ambasciatore Gori, che al ministro Vujic ha “ribadito la volontà italiana di sostenere Belgrado nel processo di integrazione europea, anche attraverso il programma di diplomazia giuridica Falcone-Borsellino”. (focus\aise)