Dall’Ue la prima strategia in materia di visti

BRUXELLES\ aise\ - Rafforzare la sicurezza dell'Ue, promuovere la prosperità e la competitività e adottare strumenti moderni per i visti: questi i tre pilastri su cui poggia la prima strategia europea in materia dei visti adottata oggi dalla Commissione Ue.
Obiettivo dell’Unione è quello di attuare una politica dei visti più strategica e in grado di promuovere gli interessi a lungo termine dell'Ue, consentendole di essere meglio attrezzata per la crescente mobilità e le conseguenze dell'instabilità regionale e della concorrenza geopolitica.
La strategia, evidenzia Bruxelles, mira a rendere l'Europa più sicura, rafforzando la prima linea di controlli di sicurezza; più prospera e competitiva, facilitando l'accesso per coloro che contribuiscono alla sua economia e alla crescita della società; più influente a livello mondiale, attraverso la promozione di interessi strategici, dei valori e della posizione globale dell'Ue; e più efficiente, attraverso una politica dei visti più intelligente, moderna e coerente.
Allo stesso tempo, la Commissione è a lavoro per adottare una raccomandazione sull'attrazione dei talenti per l'innovazione, per rendere l'Ue più attraente per i professionisti, gli studenti, i ricercatori e gli imprenditori innovativi altamente qualificati e per sostenere la competitività dell'Ue in un contesto globale.
RAFFORZARE LA SICUREZZA DELL'UE
Tra le misure concrete per far leva sulla politica dei visti, la strategia comprende: un sistema moderno per la concessione dello status di esenzione dal visto ai paesi partner, compreso un nuovo quadro di valutazione con criteri chiari per valutare i potenziali candidati (nel 2026); un monitoraggio più rigoroso dei regimi di esenzione dall'obbligo del visto esistenti nell'ambito del meccanismo di sospensione dei visti per garantire il costante rispetto delle norme e prevenire gli abusi dell'esenzione dall'obbligo del visto.
Previsto anche il rafforzamento dell'effetto leva dei visti, potenziando l'attuale meccanismo previsto all'articolo 25 bis, che consente all'UE di adottare misure mirate in caso di mancanza di cooperazione in materia di rimpatrio e riammissione, e introducendo misure ad hoc per incentivare la cooperazione in materia di sicurezza e contro la migrazione illegale. Ciò avverrà mediante una revisione del codice dei visti nel 2026.
Previste anche possibili misure restrittive per sospendere, rifiutare o limitare le domande di visto in risposta ad azioni ostili da parte di paesi terzi che compromettono la sicurezza dell'Ue, nell'ambito della revisione del codice dei visti, in consultazione con gli Stati membri.
La strategia contempla, infine, nuove misure per rafforzare la sicurezza dei documenti di viaggio per contrastare le frodi documentali, con nuove definizioni e sanzioni armonizzate a livello dell'UE.
PROMUOVERE LA PROSPERITÀ E LA COMPETITIVITÀ
I viaggi e la mobilità sono uno dei principali motori dell'economia europea, con lo spazio Schengen che rimane la destinazione più visitata al mondo. La strategia propone nuove misure per sostenere la competitività globale dell'UE, attrarre e trattenere i talenti e rendere i viaggi consentiti più facili, rapidi e prevedibili per i turisti e i viaggiatori d'affari.
In questo senso, la strategia prevede nuove procedure digitali sia per i viaggiatori esenti dall'obbligo del visto che per i viaggiatori soggetti a tale obbligo: l'ETIAS semplificherà e automatizzerà in parte i controlli prima della partenza per i viaggiatori esenti a partire dal quarto trimestre del 2026. Le procedure di visto digitale consentiranno ai richiedenti l'obbligo del visto di completare l'intera procedura di domanda di visto online.
Previsti visti per ingressi multipli con una validità più lunga per i “viaggiatori fidati”, per stimolare l'attività economica e premiare i visitatori “abituali” e aziende “verificate” e, così facendo, facilitare le procedure di visto per i viaggiatori d'affari invitati da sponsor di fiducia.
Migliori condizioni per i talenti: potranno essere esaminate eventuali modifiche alle norme dell'Ue relative a studenti e ricercatori e a lavoratori altamente qualificati, così come per i fondatori di start-up e scale-up e per imprenditori innovativi. La strategia prevede anche un sostegno supplementare ai cittadini di paesi terzi e ai datori di lavoro per affrontare le sfide connesse alla procedura di rilascio dei visti attraverso gli uffici dello sportello giuridico europeo. Il documento contempla anche ulteriori finanziamenti dell'UE a sostegno del trattamento dei visti per i cittadini di paesi terzi altamente qualificati e qualificati.
STRUMENTI MODERNI PER I VISTI
Ogni anno milioni di viaggiatori arrivano alle frontiere esterne dello spazio Schengen, con visti per soggiorni di breve durata o da paesi esenti dall'obbligo del visto. Gestirlo in modo efficiente richiede sistemi moderni che rafforzino la sicurezza facilitando al contempo i viaggi legittimi. Per questo l'UE sta utilizzando strumenti digitali avanzati per modernizzare la gestione dei visti e delle frontiere. I sistemi informatici dell'UE saranno interoperabili entro il 2028, consentendo di interrogare più banche dati contemporaneamente e, attraverso un'unica ricerca centrale, migliorare la condivisione delle informazioni e prevenire gli abusi. (aise)