Euro digitale: gli eurodeputati pronti ad avviare i negoziati bandiera

STRASBURGO\ aise\ - Nel corso dell’ultima assemblea plenaria, il Parlamento europeo ha deciso di avviare i negoziati con il Consiglio sulla creazione dell’euro digitale, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da fornitori extra-Ue.
Nella seduta di giovedì scorso, 9 luglio, il Parlamento europeo ha approvato due mandati negoziali: il primo con 416 voti a favore, 169 contrari e 22 astensioni (creazione di un euro digitale) e il secondo per alzata di mano (fornitori di servizi di pagamento non in euro).
I PUNTI CHIAVE DELLA POSIZIONE NEGOZIALE DEL PARLAMENTO
L'euro digitale sarebbe una nuova forma di moneta elettronica emessa dalla Banca Centrale Europea (BCE) e funzionerebbe sia online che offline.
L'euro digitale integrerebbe garanzie per la privacy. Le transazioni verrebbero verificate senza esporre dati personali, che sarebbero trattati solo nella misura strettamente necessaria al funzionamento del sistema.
La maggior parte delle imprese sarebbe tenuta ad accettare l'euro digitale. Farebbero eccezione i lavoratori autonomi e le piccole e microimprese che non accettano altri pagamenti digitali.
I servizi di base, come l'apertura di un conto, la detenzione e la gestione di fondi e l'accesso ad almeno uno strumento di pagamento, sarebbero gratuiti.
Per proteggere il sistema finanziario, verrebbe imposto un limite massimo alla quantità di euro digitali che ogni individuo potrebbe detenere.
Le banche e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) dei paesi dell'UE non aderenti all'eurozona sarebbero autorizzati a distribuire l'euro digitale.
I paesi dell'area euro sarebbero obbligati a mantenere la disponibilità di contante, le imprese non sarebbero autorizzate a vietarne l'uso e gli Stati membri dovrebbero monitorare regolarmente la disponibilità di contante, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, come gli anziani, le persone a basso reddito e coloro che non hanno accesso al sistema bancario tradizionale.
Il relatore Fernando Navarrete Rojas (PPE, ES) guiderà il gruppo negoziale del Parlamento. Un primo round di trattative con la Presidenza irlandese del Consiglio, in rappresentanza degli Stati membri, è previsto a breve. (aise)