Patto per la migrazione e l’asilo: le prime valutazioni della Commissione Ue

ROMA\ aise\ - Nell’ambito del nuovo Patto per la migrazione e l’asilo gli stati membri hanno compiuto “progressi significativi” anche per quanto riguarda la loro “capacità di gestire i trasferimenti di responsabilità”. È quanto riportato nella prima valutazione sull’applicazione del Patto entrato in vigore il 12 giugno scorso – adottata oggi dalla Commissione europea.
La valutazione fornisce un primo quadro del modo in cui gli Stati membri individuati come sottoposti a pressione migratoria e beneficiari dei meccanismi di solidarietà nell'ambito del primo ciclo annuale di gestione della migrazione – Cipro, Spagna, Italia e Grecia – stanno applicando le nuove norme dell'UE in materia di responsabilità.
A Cipro e in Spagna, secondo la Commissione, la cooperazione operativa per l'applicazione delle nuove norme sulla responsabilità può essere considerata adeguata; le misure adottate finora dalla Grecia indicano che il Paese ha iniziato a correggere le prassi del passato, dimostrando la volontà di garantire un'efficace applicazione delle nuove norme. Anche le iniziative intraprese dall'Italia evidenziano un “impegno significativo” nella preparazione all'attuazione delle nuove disposizioni, sebbene – precisano da Bruxelles – siano ancora necessari ulteriori passi concreti per garantire che i trasferimenti avvengano in modo efficace.
Poiché le nuove norme sulla responsabilità sono in vigore da meno di un mese, spiega la Commissione, “i risultati di questa prima valutazione devono essere considerati preliminari”. La Commissione continuerà a monitorare la situazione sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri, in vista della prossima valutazione prevista per ottobre. Continuerà inoltre a collaborare strettamente con tutti gli Stati membri per sostenere l'attuazione del Patto. (aise)