25 aprile/ Acli Germania: memoria, responsabilità e impegno per la democrazia

STOCCARDA\ aise\ - “In occasione del 25 aprile, Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, le ACLI Germania si uniscono alle celebrazioni per ricordare gli 81 anni dalla fine della dittatura e della guerra di liberazione che ha restituito al nostro Paese libertà e democrazia”. È quanto si legge in una nota delle Acli Germania in cui si ricorda che l’81° anniversario della Festa della Liberazione “si intreccia simbolicamente con altri passaggi fondamentali della nostra storia repubblicana: gli 80 anni dalla nascita della Costituzione antifascista e gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne, conquista che ha segnato in modo decisivo il cammino verso una società più giusta e inclusiva”.
Le ACLI Germania, continua la nota, “ricordano con profonda gratitudine il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella Resistenza e nella lotta contro il fascismo: staffette, combattenti, organizzatrici e protagoniste di un impegno civile e politico che ha contribuito in modo determinante alla liberazione del Paese e alla costruzione della Repubblica. Alla luce di questi valori fondativi, esprimiamo preoccupazione per le recenti prese di posizione da parte di cariche istituzionali che tendono a equiparare la lotta e il sacrificio dei partigiani e delle partigiane con coloro che aderirono alla Repubblica di Salò. Tali tentativi di revisione storica rischiano di offuscare la verità dei fatti e di indebolire le basi etiche e democratiche su cui si fonda la nostra convivenza civile”.
La Resistenza, per le Acli Germania, “non fu una guerra tra pari, ma una lotta di liberazione contro un regime oppressivo e contro l’occupazione nazista. Equiparare chi ha combattuto per la libertà con chi ha sostenuto la dittatura significa smarrire il senso profondo della nostra storia e tradire i principi della Costituzione”.
Per questo, “le ACLI Germania riaffermano con forza la necessità di custodire e trasmettere la memoria di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la dignità umana. In un tempo segnato da nuove sfide e tensioni, il ricordo della Resistenza rappresenta non solo un dovere morale, ma anche un impegno attuale a difendere i valori democratici, i diritti fondamentali e la partecipazione civile. Il 25 aprile non è solo una ricorrenza del passato: è una chiamata al presente e al futuro, affinché – conclude la nota – le nuove generazioni possano continuare a costruire una società fondata sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace”. (aise)