Sbs Italian/ Daniela Vecchio WA Australian of the Year – di Magica Fossati

MELBOURNE\ aise\ - “Un’italiana d’Australia è stata recentemente nominata 2026 WA Australian of the Year ed è quindi finalista per il prestigioso titolo di Australian of the Year: si tratta della psichiatra di origine catanese Daniela Vecchio”, che Magica Fossati ha incontrato e intervistato per Sbs Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutto il Paese.
“Daniela Vecchio, siciliana d’origine e triestina d’adozione, ma da 13 anni circa residente a Perth, è direttrice dei servizi di salute mentale e dipendenze presso il Fiona Stanley Hospital e promuove la sensibilizzazione e la ricerca sull'uso dannoso di Internet”, riporta Fossati.
“In qualità di direttrice dei servizi di salute mentale e dipendenze presso il Fiona Stanley Hospital, con la sua clinica si occupa di disordini da dipendenza dai video giochi, prima in Australia a focalizzarsi su queste patologie e all’avanguardia nel mondo.
“In Australia le stime negli adolescenti dicono che almeno 100.000 sono dipendenti da online e videogiochi e molti di più sono a rischio”, spiega la dottoressa Vecchio al microfono di SBS Italian.
“Altri dati indicano che bambini nella fascia di età dagli otto ai 12 anni passano almeno sei ore al giorno di fronte allo schermo e adolescenti tra i 13 e i 18 anni almeno nove ore”, prosegue, sottolineando che spesso “la dipendenza online da videogiochi e anche da social media ha delle patologie coesistenti”.
“La maggior parte dei nostri [pazienti] bambini e adolescenti soffre di depressione, di ansia sociale o ha il disturbo del deficit dell'attenzione, iperattività o possono essere autistici. Quindi ci sono anche delle patologie coesistenti, che è importante non sottovalutare.
La dottoressa Vecchio promuove la sensibilizzazione e la ricerca sull'uso dannoso di internet anche nel suo ruolo di direttrice dell'Australian Gaming and Screens Alliance.
“L'online fa parte della nostra vita, come anche il giocare videogiochi e andare su social media”, spiega. “Il problema sono le ore che passiamo e le ragioni per cui ci andiamo. Perché se i nostri bambini, i nostri ragazzi ci passano fino a un paio d'ore al giorno, va bene. È divertimento e connessione sociale. Il problema è quando ci passano ore e ore”.
Essenziale, anche nel lavoro che la dottoressa compie con i pazienti della sua clinica, il coinvolgimento delle famiglie. “Uno degli scopi è cercare di riconnettere il bambino, l'adolescente con la sua famiglia. Quindi prescriviamo delle attività sociali, prescriviamo del tempo che devono passare insieme, però senza essere disturbati dal telefonino che squilla, dalla notificazione del social media che ci dice quanti like abbiamo ricevuto”.
I vincitori e le vincitrici dei premi Australian of the Year Awards 2026 saranno annunciati a Canberra la sera di domenica 25 gennaio.
I candidati nazionali sono: 2026 Australian of the Year for the Australian Capital Territory - Professor Rose McGready (Thailand);
2026 Australian of the Year for New South Wales - Dr Alison Thompson OAM (Sutherland Shire); 2026 Australian of the Year for the Northern Territory - Dr Felix Ho ASM (Darwin); 2026 Australian of the Year for Queensland - Dr Rolf Gomes (Kenmore Hills); 2026 Australian of the Year for South Australia - Katherine Bennell-Pegg (West Beach); 2026 Australian of the Year for Tasmania - Dr Jorian (Jo) Kippax (Ridgeway); 2026 Australian of the Year for Victoria - Carrie Bickmore OAM (Melbourne); 2026 Australian of the Year for Western Australia - Dr Daniela Vecchio (Parklands)”. (aise)