Italiani nel mondo e dove trovarli (3)

ROMA – focus/ aise – Si intitola “Lo sguardo di chi resta” il progetto di ricerca con cui la Cooperativa sociale Transiti Psicologia dell’Espatrio vuole coinvolgere, attraverso interviste, i familiari che vivono in Italia delle persone emigrate all’estero (genitori, nonni, fratelli o sorelle).
Lo studio intende dare voce a chi resta, esplorando esperienze, emozioni e trasformazioni nelle relazioni familiari che accompagnano i percorsi migratori. Si tratta di una prospettiva ancora poco indagata dalla ricerca scientifica, nonostante rappresenti una componente fondamentale per comprendere appieno l’impatto della mobilità internazionale sulle famiglie.
L’esito della ricerca rappresenterà per Transiti un importante punto di partenza, utile ad ideare servizi psicologici e sociali a supporto delle persone coinvolte nei processi migratori italiani.
Il progetto è realizzato con la collaborazione del Dipartimento di Politiche e Società dell’Università degli Studi di Torino (Prof.ssa Ricucci) e la pastorale migranti di Torino. Inoltre, il progetto è sostenuto anche dalla Fondazione Migrantes.
La cooperativa ha dunque diramato l’invito a questi familiari a partecipare alla ricerca, specificando che tutte le interviste sono volontarie, riservate e si svolgono online. Per partecipare è possibile scrivere via mail a chiresta@transiti.net o via whatsapp al numero +39 3313877538.
È stato inaugurato il 22 gennaio, il nuovo Fogolâr Furlan in Spagna. La capitale, Madrid, ha dunque il nuovo punto di ritrovo per i corregionali.
Presidente del nuovo sodalizio è Mauro Lodolo, udinese, laureato in ingegneria elettronica con una lunga esperienza dirigenziale in multinazionali attive nel campo delle telecomunicazioni.
Del direttivo del nuovo sodalizio fanno inoltre parte la vicepresidente Chiara Quaia e la segretaria Giuliana Babuin, entrambe di Pordenone, e il tesoriere Paolo Sonvilla, di Udine. Fanno inoltre parte del comitato organizzatore Alessandro Aita, Gabriella Lanzillim Luigi MIotti, Wainer Gant e Corinna Danieletto.
“Una bella notizia per i tanti friulani della zona”, hanno commentato dal direttivo e dall’Ente Friuli nel Mondo. È già possibile contattare il Fogolâr scrivendo una e-mail a fogolar.madrid@gmail.com. (focus\aise)