Abuso sessuale sui minori online: dal Parlamento Ue ok alla proroga della deroga alla privacy

STRASBURGO\ aise\ - Il Parlamento europeo ha dato il suo assenso temporaneo alla proroga di una deroga alla normativa UE sulla privacy che consente il rilevamento volontario online di materiale sugli abusi sessuali su minori, che consentirebbe il raggiungimento di un accordo con i governi UE su una legislazione specifica per prevenire e combattere l’abuso sessuale sui minori online.
La proroga alla direttiva sulla e-privacy, in scadenza il 3 aprile, è stata votata con 458 favorevoli, 103 contrari e 63 astensioni.
Pur sostenendo la proroga della deroga, i deputati affermano che tali misure volontarie devono rimanere proporzionate e mirate e non dovrebbero applicarsi alle comunicazioni crittografate end-to-end. Inoltre, non dovrebbe essere consentita la scansione dei dati sul traffico e i dati sul contenuto.
Secondo il testo legislativo approvato, la tecnologia utilizzata per il rilevamento volontario del materiale di abuso sessuale sui minori dovrebbe applicarsi solo a contenuti già identificati come tali o segnalati come potenziale materiale di abuso da un utente, da un segnalatore affidabile o da un’organizzazione, e le misure dovrebbero essere mirate agli utenti o a specifici gruppi di utenti ragionevolmente sospettati di essere collegati a materiale di abuso sessuale su minori.
Dopo il voto, la relatrice Birgit Sippel (S&D, Germania) ha spiegato: “Abbiamo la responsabilità di affrontare l’orrendo crimine dell’abuso sessuale sui minori salvaguardando al contempo i diritti fondamentali di tutti. Questa deroga, che sostengo, è uno strumento temporaneo e rigorosamente limitato che consente ai fornitori di continuare le loro misure volontarie di rilevamento a determinate condizioni. La proroga deve anche tutelare la crittografia end-to-end. Limitare l’ambito della proroga al materiale di abuso sessuale sui minori già identificato o segnalato è necessario e giustificato per un quadro proporzionato che possa resistere al controllo giudiziario e garantire una protezione sostenibile dei minori.”
Il Parlamento è ora pronto ad avviare negoziati con il Consiglio sulla proroga della deroga. (aise)